Protocollo informatico a mezzo servizio

di Paolo Iasevoli

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Secondo la recente indagine del CNIPA soltanto il 50% delle Pubbliche Amministrazioni utilizza regolarmente documenti protocollati elettronicamente, anche se i margini di miglioramento sono ampi

PA, destinazione protocollo informatico. Una destinazione ancora lontana dall’essere raggiunta ma, secondo il CNIPA, a portata di mano.

L’ultimo studio, intitolato “Valutazione delle azioni della pubblica amministrazione sul tema del protocollo informatico e sulla gestione dei flussi documentali” (Quaderno n. 34), ha infatti evidenziato come i documenti protocollati elettronicamente siano adottati dal 50% delle PA.

La dematerializzazione dei documenti è uno degli obiettivi primari che la Pubblica Amministrazione deve raggiungere per snellire le proprie procedure ed abbattere i costi relativi a produzione e conservazione delle informazioni.

In questo processo il protocollo informatico riveste un ruolo chiave, garantendo che i documenti elettronici siano strutturati in modo standard e quindi siano facilmente interscambiabili tra le diverse organizzazioni.

Per questo quel 50% risulta un traguardo ancora insoddisfacente, anche se le previsioni del CNIPA lasciano sperare in un miglioramento. Oltre 2/3 delle amministrazioni, infatti, è pronta ad abbracciare le procedure del protocollo informatico.

A bloccare questa “evoluzione” è soprattuto la scarsa copertura dei progetti già avviati, che risultano spesso eccessivamente lunghi. L’80% degli Enti analizzati dal CNIPA è infatti già in possesso di tutti gli strumenti necessari per la gestione elettronica dei documenti, ma il 60% utilizza questa strumentazione solo per il 20% dei documenti trattati.

Il risultato è che il volume del flusso documentale scambiato elettronicamente non supera il 2% del totale. Di strada da fare ce n’è dunque ancora molta, ma le PA hanno tutti i mezzi per percorrerla.

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