Crescono gli investimenti sui Big data

di Carlo Lavalle

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Imprese e organizzazioni che investono o pensano di investire sui Big Data continuano a crescere. Secondo l’ultima indagine di Gartner, condotta nel mese di giugno su un gruppo ristretto di leader globali aziendali, nel 2013 sono aumentate a quota 64% contro il 58% del 2012. Di questo 64%, il 30% ha già  investito, 19% investirà  il prossimo anno e di un altro 15% intende investire entro due anni. Meno dell’8% degli intervistati però ha implementato soluzioni di big data.

Nel 2013 il volume di spesa sui big data dovrebbe attestarsi intorno a 34 miliardi dollari ma le aziende devono ancora capire bene come inserire questa tecnologia nella strategia aziendale. Siamo in una fase di passaggio in cui prevale, secondo gli analisti di Gartner, lo studio e la sperimentazione. A guidare gli investimenti nei big data sono i settori dei media e delle comunicazioni insieme al comparto bancario e dei servizi. Sotto il profilo territoriale il Nord America mantiene un ruolo di leadership, seguito dai paesi dell’area Asia-Pacifico. Europa, Medio-oriente e America latina mostrano un ritardo nell’adozione di questa tecnologia. Come pensano di utilizzare le aziende i big data? L’indagine ha individuato alcune significative tendenze. Il 49% degli intervistati vorrebbe aumentare l’efficienza della propria impresa, impiegando i big data per ridurre i costi o a identificare meglio i rischi, mentre il 55% ritiene che i big data possano migliorare il servizio clienti. Il 42% delle organizzazioni pensa di sviluppare nuovi prodotti e modelli di business; il 23% vuole monetizzare direttamente le informazioni. A giudizio di Gartner è proprio in queste aree che si concentrano le migliori opportunità  di business.

Per maggiori informazioni consulta l’indagine di Gartner

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