TypoSquatting: tuteliamo i minori

di Stefano Besana

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Leggevo su Webnews una notizia di Gabriele Niola di un recente studio McAfee che riporta le statistiche relative al Typo-Squatting ed evidenzia come il fenomeno sia aumentato di un buon 25% rispetto al 2005.

Ma che cosa è di preciso il TypoSquatting? Si tratta di una tecnica che prevede la registrazione di domini simili a quelli più famosi con lo scopo di dirottare l’utenza (e.g. http://www.htlm.it anziché http://www.html.it) in siti poco consoni alla visione di minori o comunque contenti materiale illecito.

Molto spesso questa pratica viene fatta con siti dedicato ad un pubblico di bambini, che vengono individuati come target più semplice da colpire dai malintenzionati.

Non c’è nulla di illegale nella registrazione di un dominio simile a quelli utilizzati da altri aziende o da altre compagnie, ed è uno dei punti che rende il fenomeno difficilmente punibile ed arginabile. Le tendenze del fenomeno sono in aumento e sicuramente richiedono soluzioni in grado di arginarlo.

Come fare per tutelare i propri figli di fronte al PC? È un argomento che in passato avevamo discusso e che comunque riproponiamo per la sua importanza.

Sicuramente è bene seguire i propri figli quando sono al PC, magari senza essere troppo invasivi, ma comunque essere sempre in grado di intervenire. Impostare i filtri adeguati per la navigazione potrebbe essere un’ottima idea.

Voi cosa ne pensate? Esistono altri modi che non siano quelli di protezione a posteriori in grado di “salvarci” dal fenomeno?

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