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Autoconsumo da Rinnovabili: come funziona e quando conviene

di Noemi Ricci

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Autoconsumo: come capire quando e quanto conviene e come orientarsi per la realizzazione di un impianto fotovoltaico o da altra fonte rinnovabile.

Con il costo dell’energia sempre più elevato e le bollette di luce e gas alle stelle, negli ultimi mesi è tornato di grande attualità il tema dell’autoconsumo da fonti rinnovabili. Di fatto, oggi in Italia ci sono circa 900.000 gli impianti fotovoltaici in Italia connessi ad unità immobiliari, grazie anche agli incentivi previsti, in particolare per il fotovoltaico

Rendere la propria casa o l’attività produttiva autonoma rispetto ai contratti di fornitura esterna per l’elettricità è oggi una soluzione percorribile e conveniente, soprattutto quando si configurano le condizioni ottimali per la produzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili, sia pe le utenze domestiche che per quelle aziendali.

Ma cosa si intende esattamente per autoconsumo, come funziona e soprattutto quando è che conviene veramente? Vediamo di rispondere a questi interrogativi.

Autoconsumo: cosa si intende?

Per autoconsumo si intende la possibilità e la capacità di consumare sul posto l’energia elettrica prodotta dalle fonti rinnovabili utilizzate, solitamente da un impianto fotovoltaico, per far fronte ai propri fabbisogni energetici. Lo scopo principale è non aver bisogno di immettere l’energia in rete (scambio sul posto).

Come funziona l’autoconsumo?

Con l’autoconsumo, tutta l’energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico, eolico, o da altra fonte rinnovabile, viene utilizzata per le esigenze energetiche dell’edificio (abitazione, stabilimento produttivo, ufficio, negozio e così via).

Quando conviene l’autoconsumo?

I vantaggi dell’autoconsumo dell’energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico, o comunque alimentato da energia rinnovabile, sono sia ambientali sia economici. Si risparmia in primis sui costi legati alle componenti variabili della bolletta (quota energia, oneri di rete e relative imposte quali accise e IVA). L’autoconsumo conviene soprattutto quando si sfrutta al massimo l’energia elettrica, sostituendola al gas (piani cottura ad induzione, climatizzazione, ecc.).

Esistono anche diversi bonus energia che consentono ai privati di ammortizzare i costi legati alla realizzazione di un impianto fotovoltaico sul tetto di un edificio, rendendo l’autoconsumo ancora più conveniente. Per i privati si tratta di interventi che rientrano nel Superbonus al 110%, nell’Ecobonus al 65% o nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia che consentono di ottenere una detrazione IRPEF del 50% sui costi di realizzazione dell’impianto fotovoltaico. Per le imprese è previsto in alcuni casi il super-ammortamento del 130% del valore dell’investimento.

Quando si guadagna con l’autoconsumo?

La convenienza cresce quando si sfrutta l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico è talmente tanta da eccedere i propri consumi e dunque può essere utilizzata per accedere ai meccanismi incentivanti gestiti dal GSE, ovvero lo Scambio sul Posto, il Ritiro Dedicato e il DM Isole Minori. In questi casi l’energia prodotta può addirittura diventare una fonte di guadagno.

Quanto autoconsumo con il Fotovoltaico?

In genere gli impianti fotovoltaici privati riescono a raggiungere livelli di autoconsumo del 20-30% o anche 50% dei kwh prodotti dal proprio impianto vengono istantaneamente, ovvero consumati nel momento stesso della produzione. Ovviamente il risparmio dell’autoconsumo cresce quanto più si riesce ad autoconsumare l’energia prodotta.

Come funziona un fotovoltaico senza accumulo?

Quando si parla di impianto fotovoltaico senza accumulo si intende un impianto solare che non è munito di meccanismo di immagazzinamento dell’energia elettrica. In questa configurazione è possibile autoconsumare solo l’energia prodotta istantaneamente dall’impianto, mentre ad esempio di notte bisognerà prelevare l’energia dalla rete.

Quando conviene accumulo fotovoltaico?

Dotarsi di un sistema di produzione di energia fotovoltaica con accumulo conviene quando si hanno dei fabbisogno  energetici elevati, soprattutto nelle ore serali e nei weekend. Questi sistemi consentono di raggiungere un livello di indipendenza energetica quasi totale.

=> Rinnovabili, semplificazioni per autoconsumo e impianti termici

Portale autoconsumo del GSE

Per capire quanto si può risparmiare producendo da soli l’energia necessaria al proprio fabbisogno energetico, il GSE (Gestore Servizi Energetici) ha realizzato un portale appositamente dedicato all’autoconsumo (autoconsumo.gse.it) che consente di effettuare una simulazione della convenienza e delle soluzioni più adatte alle proprie esigenze e di capire, anche attraverso utili guide, da dove iniziare per costruire il proprio impianto fotovoltaico per l’autoconsumo.

GSE autoconsumo