La Prestazione Universale è un’assistenza economica erogata dall’INPS e destinata agli anziani over 80 non autosufficienti e a basso reddito, introdotta in via sperimentale fino al 31 dicembre 2026. La domanda può essere presentata online, seguendo una procedura semplificata che consente un rapido accesso al contributo integrativo dell’indennità di accompagnamento, finalizzato a coprire le spese per l’assistenza (ad esempio i badanti).
L’INPS ha messo a disposizione una procedura online che consente ai soggetti che soddisfano i requisiti economici (massimo 6mila euro di ISEE) e quelli socio-sanitari di presentare la propria domanda in modo facile e diretto, evitando la necessità di intermediari.
Requisiti ISEE e sociosanitari per il Bonus Anziani
Il contributo si articola in una somma di €542 come indennità di accompagnamento e €850 per le spese di assistenza. Questo supporto può essere richiesto direttamente o tramite patronati, ed è disponibile fino al 31 dicembre 2026, data di conclusione del programma.
Per il riconoscimento della Prestazione Universale si considera valido il valore del calcolo ISEE ordinario oppure anche quello dell’ISEE sociosanitario recante un nucleo ristretto (dunque, non solo quello recante un nucleo ordinario).
Il requisito sanitario è la disabilità gravissima di cui all’articolo 3 del DM 26 settembre 2016 e quella che richiede assistenza h24, mentre quello sociale si certifica compilando un questionario in fase di domanda, accessibile sul portale INPS ricercando il servizio denominato “Decreto Anziani – Prestazione Universale”.
Il questionario sul bisogno assistenziale
Per accedere alla Prestazione Universale è quindi necessario compilare un questionario online sul “bisogno assistenziale gravissimo” che raccoglie le informazioni sul bisogno assistenziale gravissimo e sul nucleo familiare, specificando il numero di componenti, escludendo il richiedente, i dati anagrafici e se necessario la data di nascita, la presenza di soggetti disabili nel nucleo familiare. Queste informazioni servono a confermare i requisiti.
Nello specifico, bisogna indicare:
- il numero di componenti nel nucleo familiare escludendo il richiedente e, nell’ipotesi in cui sia formato solo dal richiedente, il valore da inserire deve essere 0;
- i dati anagrafici (codice fiscale, nome e cognome) dei singoli componenti del nucleo familiare e, se necessario, la data di nascita compilando il campo “Motivazione inserimento manuale”;
- se sono presenti soggetti disabili nel nucleo familiare e, nel caso, il grado di disabilità secondo le categorie indicate nel messaggio n. 4490/2024.
I documenti da allegare
La funzionalità di allegazione della documentazione a supporto della domanda permette di caricare ad esempio:
- contratto di lavoro domestico,
- busta paga controfirmata dal lavoratore domestico e fattura servizi (se la fattura non è quietanzata, bisogna allegare anche la ricevuta del pagamento).
Inoltre, è possibile allegare documenti a supporto della domanda, come il contratto di lavoro domestico, le buste paga controfirmate dal lavoratore domestico, e le fatture quietanzate.
Scadenze per l’invio della documentazione
Per ricevere il pagamento del bonus o degli arretrati (o dei mesi tra la domanda e l’accoglimento), è necessario inviare la documentazione utile all’INPS entro 30 giorni dalla notifica di accoglimento della domanda. Per mantenere la quota integrativa della prestazione, bisogna rispettare il seguente calendario di scadenze:
- 10 luglio per il trimestre aprile-giugno.
- 10 ottobre per il trimestre luglio-settembre.
- 10 gennaio per il trimestre ottobre-dicembre.
- 10 aprile per il trimestre gennaio-marzo.