A New York, i parchimetri intelligenti

di Barbara Weisz

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Il comune di New York rimuoverà lunedì prossimo l'ultimo dei vecchi parchimetri da Manhattan. Quelli nuovi vanno a energia solare, parlano sette lingue, sono connessi in wi-fi.

E’ alimentato ad energia solare, è connesso in wi-fi, ha uno schermo digitale, accetta le carte di credito, parla sette lingue. E’ il nuovo modello di parchimetro scelto dal comune di New York, che dice addio alle vecchie macchinette «mangia soldi», come le aveva definite 60 anni fa Sugar Ray Robinson. Il pugile presenziò all’inaugurazione, il 19 settembre del 1951, del primo parchimetro di Manhattan. Una scatola metallica, che lui definì «un altro modo per ottenere soldi dal popolo» che in realtà è poi diventata una dei tanti simboli della città che non dorme mai. Immortalata nei film, nella canzoni (Lovely Rita, dei Beatles), nelle serie televisive, anche chi non è mai stato fra i grattacieli della Grande Mela l’ha vista un sacco di volte.

Ma questo è il progresso, bellezza, direbbe forse un americano molto famoso. E allora ecco i nuovi parchimetri super tecnologici (ulteriormente avanzati rispetto a quelli di nuova geerazione già utilizzati negli ultimi decenni).

Il nuovo parchimetro è più piccolo, e libera quindi spazio sul marciapiede. Ha uno schermo digitale e bottoni colorati. Sulla parte superiore c’è il pannello solare, che assicura un’alimentazione ecologica. La connessione in wi-fi permette di cambiare ad esempio l’orario e le tariffe anche quando si è distanti dal parcheggio.

Inutile sottolineare l’utilità delle molte lingue parlate in una città che attira turisti e business man da ogni parte del mondo. E ancora: le nuove macchinette sono in grado di gestire contemporaneamente otto posti auto. Si spengono automaticamente di domenica, quando il parcheggio è libero.

Lunedì prossimo l’amministrazione procederà a togliere anche l’ultimo dei vecchi esemplari rimasto a Manhattan, il No. 101-0655, che si trova su Frederick Douglass Boulverad, a nord della 125esima strada, a pochi blocchi dalla via di Harlem in cui all’inizio delìgli anni ’50 si svolse l’inauguarazione alla presenza di Sugar Ray Robinson. In realtà, in giro per la città, ad esempio nell’Upper West Side (la zona dove, fra l’altro, abitava John Lennon) qualcuna delle vecchie macchinette resterà, ma con un’altra funzione: diventeranno delle rastrelliere per biciclette.

Mentre nel giro di un anno verranno sostituito anche quelli che ancora ci sono negli altri quattro boroughs di New York: Queens, Brooklyn, Staten Island e Bronx. Per i nuovi parchimetri il comune spenderà circa 34 milioni di dollari (4mila392 per ogni macchinetta): circa otto volte tanto rispetto ai vecchi esemplari.

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