L’Italia digitale scala l’Europa

di Barbara Weisz

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Il punto sull'informatizzazione del settore pubblico al convegno DigitPa: l'Italia è ai primi posti in Europa per disponibilità e qualità dei servizi.

Non saremo ai livelli della Corea del Sud, ma negli ultimi due anni la classifica europea l’abbiamo scalata. È stato il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, a fare il punto sull’informatizzazione della PA nel corso del convegnoItalia digitale“, organizzato da DigitPa con l’obiettivo di mettere a confronto il mondo scientifico con quello delle imprese che operano nel settore digitale.

Un appuntamento internazionale che ha visto, insieme al presidente di DigitPA Francesco Beltrame, la presenza del direttore dell’OECD di Parigi Rolf Alter, del direttore generale del Ministero della PA e Sicurezza della Repubblica di Corea Deok-Seob Shim, del direttore di produzione della C3 Agency NATO Luigi Bella, del direttore generale INFSO della Commissione europea Mario Campolargo.

Dal novembre del 2008 ad oggi la penisola ha portato avanti una nutrita serie di misure di informatizzazione, oggi sono disponibili i servizi Reti amiche, che dal 2008 facilitano l’accesso dei cittadini alla PA, Linea Amica, che fornisce assistenza e modifica la burocrazia, e poi ancora innovascuola.gov.it, oppure scuolamia.it, vivifacile.gov.it, solo per citarne alcuni.

Secondo l’indagine “European e-Government Benchmarking 2010” della commissione Ue, l’Italia risulta fra i migliori nel Vecchio Continente in materia di e-government: al primo posto per disponibilità dei 20 servizi prioritari per cittadini e imprese e seconda per qualità e innovazione.

Nel dettaglio, la disponibilità dei servizi prioritari in via telematica ha raggiunto il 100%, mentre era al 69% nel 2009, ed è ben superiore alla media europea, pari all’82%.

La qualità è ai livelli più alti in Europa insieme a Germania, Svezia e Portogallo. Gli step di ulteriore sviluppo prevedono di raggiungere gli obiettivi indicati nell’agenda digitale europea sul breve termine e di arrivare, nel medio termine, a conseguire risultati paragonabili a quelli avanzati di paesi come la Corea del Sud.

La priorità è quella di diffondere i servizi digitali, portandoli a conoscenza del maggior numero possibile di cittadini. Fra i servizi in via di attivazione, nell’ambito della scuola digitale da aprile si potranno convocare via Pec gli aspiranti supplenti, mentre Memoria digitale consentirà di consultare lo storico della Gazzetta Ufficiale, o ancora da giugno sarà attivo il servizio di pubblicazione online di bilanci e gare d’appalto delle amministrazioni pubbliche.

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