Decreto flussi, i problemi del click day con Java e i 64 bit

di Lorenzo Gennari

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L'operazione di presentazione per via telematica delle domande di assunzione di immigrati, in base alle quote previste è partita questa mattina alle 8 con notevoli problemi tecnici

Il Click day è partito oggi, alle 8 in punto. Si devono assegnare 52.080 posti di lavoratori, selezionati in base ai paesi che hanno accordi di cooperazione con l?Italia. La tempestività è d?obbligo, poiché saranno accolte le domande arrivate per prime al ministero dell’interno.

Con lo stesso criterio, domani saranno presentate le domande per 30mila colf e badanti di altri paesi. Il 3 febbraio, invece saranno assegnati gli altri posti per un totale di quasi 100mila lavoratori a contratto. Per far fronte all’ingente afflusso di domande in formato digitale, il ministero ha messo a punto un software che si compone di un mini client da scaricare che si interfaccia con il lato server dello stesso piccolo programma.

Purtroppo, quella che doveva essere la chiave di volta su cui poggiare il sistema di raccolta e ordinamento cronologico delle domande si è rivelato come principale impedimento per la rapida e completa conclusione della procedura. L’anello debole della catena è proprio il programma da installare a cura di chi invia la domanda.

La versione per Linux ha problemi di compatibilità con Ubuntu, che però è una delle distribuzioni più diffuse, mentre quella per Windows non va d’accordo con i sistemi a 64bit. Dunque, chi ad esempio ha installato Windows Seven a 64 bit, al momento di aprire il programma, otterrà un messaggio di errore. Inoltre, il sito del ministero, obbliga all?aggiornamento del plug-in Java alla versione 1.6.22, che è la penultima tra quelle disponibili e che genera ancora un errore in tutti quei casi in cui, sui computer locali, sia presente una versione successiva.

Di sicuro esistono diverse soluzioni per aggirare i problemi fin qui elencati, ma c’è da dire che, per chi era pronto questa mattina ad essere il click più veloce della rete, trovarsi di fronte a questi impedimenti di natura tecnica, sarà stato alquanto frustrante. Blog e forum informatici, in queste ore, sono stati riempiti di domande tecniche per provare a forzare il funzionamento del client scaricato dal sito del ministero, nonostante il tempo trascorso abbia in realtà già inesorabilmente escluso gli sfortunati che hanno incontrato questi problemi.

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