Telesoccorso, progetto pilota a Roma

di Lorenzo Gennari

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Nel VI Municipio di Roma è partito un progetto di teleassistenza che prevede la registrazione dei dati biometrici tramite un braccialetto e l'invio di allarmi per il soccorso. La sperimentazione è stata avviata sugli anziani

L’associazione no-profit Concreta-Mente, con il supporto di Italtel e ADitech, ha avviato, nel VI Municipio di Roma, il primo progetto pilota di teleassistenza che permette la raccolta e l’analisi in tempo reale delle informazioni sullo stato di salute degli utenti collegati e la segnalazione ai famigliari di eventuali problematiche.

I dati vengono registrati da un braccialetto della dimensione di un orologio che li confronta periodicamente con dei valori di riferimento, facendo scattare un allarme in presenza di situazioni fuori dalla norma. A raccogliere le segnalazioni e a trasformarle in chiamate al 118 o verso i familiari, a seconda dei casi, un apposito centro servizi gestito da Italtel.

«Oltre al caldo, nei mesi estivi le persone meno forti hanno anche il problema di rimanere a casa da sole senza i familiari che vanno in vacanza – ha detto Antonio Vannisanti, Assessore alle Politiche Sociali del Municipio sulla Prenestina – c’era quindi bisogno di una soluzione che non fosse un semplice numero verde per gli anziani».

Il Presidente del VI° Municipio, Gianmarco Palmieri, ha invece sottolineato la fase sperimentale del progetto: «Il Municipio VI è il primo ad aver realizzato a Roma un presidio simile. Il passo successivo sarà quello di proporre l’idea e questo modello tecnologico al Comune di Roma affinché possa estenderlo ai cittadini dell’intera area metropolitana».

Leonardo Bertini, anima dell’associazione e inventore del progetto, spiega: «La sperimentazione, partita a luglio, durerà fino a fine agosto. Dopo i due mesi di test, i dati raccolti saranno presentati in un seminario a cui parteciperanno anche le Università partner del progetto.».