Alto Adige, via web le schede d’albergo per la questura

di Lorenzo Gennari

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I dati dei turisti presenti negli alberghi dell'Alto Adige, da oggi, potranno essere inviati in questura tramite Internet

Oggi, la Questura di Bolzano ha dato avvio al progetto “Alloggiati-web” che consente ai gestori delle strutture ricettive di poter inviare tramite internet le schede di registrazione delle persone alloggiate.

Se finora al centro delle polemiche legate alle schede d’albergo c’era stata la questione della violazione della privacy, ora la procedura telematica potrebbe rasserenare chi aveva sollevato dubbi sulle modalità di raccolta dei dati da parte degli albergatori (copie fotostatiche dei documenti), sul tempo che rimanevano a disposizione nella struttura e su chi compilava la scheda.

Il nuovo strumento tecnologico – ha detto il Questore Dario Rotondi – consentirà agli operatori del settore di risparmiare tempo, evitando i disagi della consegna diretta, e di organizzare al meglio l’attività della propria struttura, permettendo anche alla Polizia di Stato un controllo più veloce ed efficace.

Finora, la schedina di notifica doveva essere compilata da chi richiedeva l’alloggio mentre l’impiegato dell’albergo doveva trascrivere i rimanenti dati del documento e controfirmarla. Poiché la registrazione dei dati anagrafici del cliente deve essere fatta prima del suo ingresso nella camera, era pratica comune fotocopiare i documenti o lasciarli direttamente in mano all’albergatore per una accoglienza più veloce e priva di lungaggini burocratiche.

La trasmissione telematica alla Questura agevola di fatto l’utilizzo di sistemi informatici anche per la raccolta dei dati e fa da leva per il rispetto della legge sulla privacy oltre che per l’erogazione di un servizio rapido e trasparente. Anche la Questura, a garanzia della trasmissione, rilascerà giornalmente una ricevuta elettronica delle registrazioni effettuate.

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