Usa, Obama risponde alle domande su YouTube

di Lorenzo Gennari

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Il presidente Usa, Barack Obama, ha concesso la sua prima intervista su YouTube rispondendo ad una dozzina di domande scelte tra oltre 11mila inviate tramite il portale video

Molto spesso, politici e personaggi di spicco utilizzano i nuovi media per farsi pubblicità, per dimostrare di essere al passo con i tempi e anche per catturare la moda del momento. Ma quanti di questi, poi credono fermamente nel mezzo e lo utilizzano davvero per comunicare con i cittadini?

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama è sicuramente uno di questi. Il capo di stato non si è infatti limitato ad utilizzare la maggior parte dei canali interattivi offerti da Internet a senso unico, ma ha deciso di instaurare un rapporto biunivoco con chi lo segue, ma anche con chi lo critica utilizzando il web.

Per questo motivo Obama ha risposto a dodici domande, scelte tra gli 11mila commenti postati nei diversi video del canale YouTube del Presidente. Tra i questiti: «Ma è proprio necessario chiudere Guantanamo?» Oppure: «Perché il silenzio sul Sudan? Perché continuare ad usare il carbone inquinante?».

Il presidente Usa si era già distinto, durante la sua campagna elettorale, per l’attenzione dimostrata nei confronti di Internet come valida alternativa alla comunicazione fatta in Tv o sulla carta stampata. In particolare aveva prediletto quella parte “2.0” del web che rende possibile l’interazione tra sorgente e destinatario dell’informazione.

Lontano dalla logica secondo la quale ogni apparizione debba per forza essere uno spot magnificatore delle attività del Presidente, Obama ha ammesso di non avere mantenuto la promessa di trasmettere alla Tv pubblica (C-SPAN) il dibattito sulla riforma sanitaria.

Alla domanda di una cittadina americana, vertente appunto sulla questione, ha risposto così: «Esistevano problemi tecnici visti i luoghi molto diversi dove avvenivano le discussioni. Ma per la parte finale, adesso che siamo a pochi metri dal traguardo, faremo in modo che tutti sappiamo ciò che sta accadendo. Non vi saranno sorprese o segreti».

Ad una domanda sulla libertà di Internet, il Presidente ha risposto di «credere fermamente nella neutralità della rete». Soddisfatto della sessione di domande e risposte via Internet, ha quindi commentato: «Fantastico, dovremmo farlo più spesso».

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