e-Justice, Abi e istituzioni a confronto

di Lorenzo Gennari

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L'Abi fa il punto della situazione sul processo civile telematico e lo stato di avanzamento dei lavori nei tribunali in un workshop organizzato in collaborazione con il ministero della Giustizia

Dopo Verona, anche Milano, Brescia, Genova e Padova si aggiungono ai Tribunali già attivi “in rete”. Presto saranno online anche le piazze giudiziarie di Roma, Torino e Bologna. Di questo e altro si è parlato oggi al workshop organizzato dall?Abi “Il processo civile telematico e lo stato di avanzamento dei lavori nei tribunali”, che ha visto la partecipazione di rappresentanti del ministero della Giustizia e dei presidenti degli otto Tribunali che già operano sul web.

Abi e ministero sono impegnate nel progetto dal novembre del 2006, mese in cui è stato approvato anche lo stanziamento di fondi (3,4 milioni di euro) con durata triennale a partire dal 2007.

L’incontro di oggi è stato organizzato anche al fine di promuovere l?uso delle modalità telematiche nelle relazioni tra legali. Nel corso del workshop, il dibattito si è concentrato sull?esperienza organizzativa maturata nella fase sperimentale, sulle innovazioni normative e tecnologiche nelle esecuzioni e sullo stato di avanzamento dei lavori nei Tribunali italiani che hanno ufficialmente adottato l?operatività su web.

La più grande innovazione e, al tempo stesso semplificazione è quella che prevede l’abolizione degli archivi fisici e la trasmissione dei documenti con modalità telematiche che avrà lo stesso valore legale di quelle realizzate con le tradizionali modalità cartacee.

Tra le novità presentate anche il nuovo progetto di formazione a distanza “ABIfor-eJustice“, messo a punto dall?Abi in collaborazione con il ministero della Giustizia, e lanciato in occasione del Salone della Giustizia di Rimini. Si tratta di un portale multi-servizi che coinvolgerà anche altri Stati dell?Ue per la creazione di un ambiente di apprendimento virtuale comune.

Il progetto vanta già l?adesione dei ministeri della giustizia tedesco e austriaco e permetterà uno scambio di informazioni e di prassi organizzative fruibile per tutti gli operatori di giustizia dei Paesi europei aderenti all?iniziativa.

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