“gov.it” desinenza unica per i siti della PA

di Lorenzo Gennari

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Per identificare i siti della Pubblica Amministrazione, d'ora in poi sarà obbligatorio utilizzare il suffisso "gov.it". Obiettivo del ministro Brunetta è ridurre i siti della PA e migliorarne la qualità

Nella direttiva n.8/2009 del dipartimento della Funzione Pubblica, il ministro Renato Brunetta ha stabilito che i siti e i portali internet della Pubblica Amministrazione dovranno essere identificati esclusivamente con la desinenza “gov.it”.

Per ora non ci sono scadenze, ma è chiaro che le amministrazioni pubbliche che abbiano intenzione di mantenere attivi tutti i siti internet istituzionali sinora registrati senza questa terminazione di dominio, dovranno provvedere all?integrazione in tal senso nel più breve tempo possibile.

Il ministro, con questa direttiva, intende razionalizzare i siti della PA e fare in modo che solo il suffisso “.gov.it” identifichi un sito istituzionale. Si tratta di un obiettivo inevitabilmente a lunga scadenza poiché seppure le nuove registrazioni riusciranno ad essere rapide, non sarà altrettanto facile e veloce l’adeguamento da parte dei motori di ricerca che continueranno per diverso tempo ad indicizzare le vecchie pagine “non ufficiali”.

La norma inoltre obbligherà tutte le amministrazioni ad una ricognizione completa dei siti riconducibili alle proprie competenze e, di fatto, verrà compiuta una vera e propria pulizia del “web istituzionale”, eliminando pagine obsolete o non aggiornate, siti di progetti abbandonati o giunti a compimento.

A fornire l’assistenza tecnica necessaria per la registrazione e la gestione dei domini “.gov.it” sarà il Cnipa (Centro nazionale per l’informatica nella Pubbblica Amministrazione).

Spettarà invece al Formez il compito di fornire, secondo le indicazioni del ministero, il supporto formativo ed informativo alle amministrazioni per le attività connesse con le applicazioni delle linee guida e del vademecum.

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