Normattiva, la banca dati delle leggi vigenti

di Lorenzo Gennari

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Dall'inizio del 2010 ogni cittadino potrà consultare gratuitamente tutte le leggi vigenti, attraverso una banca dati pubblica e gratuita

Ieri mattina, a Palazzo Chigi, il ministro per la semplificazione normativa, Roberto Calderoli e il sottosegretario Aldo Brancher hanno firmato un accordo tra Governo e Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, per rendere operativa la banca dati chiamata “Normattiva”.

Si tratta dell’attuazione del progetto, previsto dall’art. 107 della legge 388/2000, che permetterà di consultare gratuitamente tutte le leggi vigenti in Italia attraverso un sito internet. Inoltre, entro dicembre entrerà in vigore il decreto legislativo che ridurrà il numero delle leggi italiane facendolo passare da 450mila a poco più di 14 mila.

In vista dell’entrata in funzione di “Normattiva“, il Governo aveva già abrogato oltre 29 mila leggi ormai obsolete prima ancora del 2009, alle quali se ne sono aggiunte altre nel corso di quest’anno. Si tratta di tutte le norme primarie del Regno d?Italia, i Regi decreti, i Decreti-legge luogoteneziali, i Decreti legislativi luogoteneziali e i Decreti legislativi del Capo provvisorio dello Stato.

Il processo della semplificazione normativa era stato avviato nel 1997 anche in considerazione del fatto che risultano ancora vigenti leggi di chiaro stampo fascista. È il caso, per esempio, della Legge 19 gennaio 1939 n. 129 riguardante l’Istituzione della camera dei fasci e delle corporazioni che, nonostante la Camera dei fasci fosse stata soppressa nel 1943, risultava formalmente vigente in quanto mai abrogata espressamente.

La riduzione del numero delle leggi eviterà di dover procedere alla marcatura e all?inserimento nella banca Normattiva di tutti gli atti corrispondenti, con cospicui risparmi di spesa, considerando che l?inserimento e la marcatura di un atto legislativo nella banca dati pubblica viene stimata in circa 200 euro.

La banca dati online semplificata contribuirà inoltre ad evitare che i tribunali si intasino con processi lunghi e costosi. «Avere queste norme obsolete costa al cittadino 2.200 euro l`anno in burocrazia», ha sottolineato Roberto Calderoli.

Norme che, leggendo i titoli, potrebbero persino far sorridere, basti citare il decreto del 19 aprile del 1946 riguardante la lotta contro le cavallette oppure il regio decreto del 3 gennaio 1929 riguardante il trattamento doganale del prosciutto cotto conservato nelle scatole o ancora il decreto legislativo del 23 dicembre 1947 sulle misure urgenti per la pollicoltura e coniglicoltura oppure il regio decreto del 28 aprile 1937 sulla disciplina della vendita del gesso in sacchi o barili o il regio decreto sulla lotta contro le cocciniglie degli agrumi.

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