Fisco, cartelle esattoriali finalmente online

di Lorenzo Gennari

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Da circa 24 ore, sul sito di Equitalia, è possibile monitorare l'iter delle proprie pratiche fiscali: dai ricorsi al giudice di pace contro le multe fino agli sgravi. D'ora in poi non sarà più necessario recarsi agli sportelli

Inaugurato ieri il nuovo servizio “estratto conto” sul sito di Equitalia. La procedura di controllo dell’iter delle pratiche fiscali sarà disponibile in 24 province da Nord a Sud (tra cui Milano, Roma e Napoli) ed entro settembre si estenderà a tutto il territorio nazionale (tranne in Sicilia dove il gruppo Equitalia non opera).

Nella mattinata di oggi il sito è stato preso letteralmente d’assalto e per diversi minuti è risultato non raggiungibile. Ora la funzionalità è stata ripristinata e si può accedere al servizio “estratto conto” e consultare la propria situazione debitoria a partire dall’anno 2000. Per il log-in è necessario disporre delle credenziali fornite dalla Agenzia delle Entrate per l’accesso al “cassetto fiscale” tramite il sito www.agenziaentrate.gov.it. Una volta ottenute tali specifiche, il cittadino può collegarsi al sistema Equitalia, anche dal sito del proprio agente di riscossione.

Le informazioni da tenere a portata di mano sono il proprio codice fiscale o la partita IVA dell’azienda, per il resto basta un pc e una connessione ad Internet. Le province dove il servizio è già attivo sono: Grosseto, L?Aquila, Latina, Livorno, Roma, Siena, Rieti, Brescia, Como, Lecco, Milano, Bari, Brindisi, Catanzaro, Macerata, Pesaro, Bologna, Caserta, Napoli, Padova, Rovigo, Venezia, Rimini e Forlì-Cesena.

Equitalia, la società addetta alla riscossione dei tributi, è incappata proprio recentemente in un caso di “cartelle pazze” nella province di Parma, Reggio e Ferrara (più qualche altro caso sempre in Emilia-Romagno). I cittadini hanno potuto contestare le cifre astronomiche delle bollette solo una volta che si sono visti notificare l’ingiunzione di pagamento. Forse questa svolta telematica permetterà a tutti di riscontrare per tempo i propri debiti verso il fisco. Il che forse non eviterà l’errore, ma qualche spavento in meno sì.