Chieti: convegno sull’editoria locale e sul precariato dei giornalisti

di Marina Mancini

scritto il

Legge 150/2000, precariato giornalistico, pluralità dell'informazione questi i temi del convegno che si terrà nella sala comunale di Chieti. Si intitolerà la sala stampa ad Ilaria Alpi

Contro l’indifferenza – Tensione e incertezza nell’editoria e
nell’informazione locali’
è questo il titolo di un incontro organizzato dall’
amministrazione comunale di Chieti
.

Il sindaco, Francesco Ricci, ha promosso il convegno per testimoniare
solidarietà verso quei giovani collaboratori, giornalisti freelance che sono
costretti a vivere in situazioni di precarietà.

Il convegno si terrà Giovedì 26 marzo 2009 alle ore 16.00, in sala
consiliare del Comune di Chieti, a piazza Vittorio Emanuele II, 1.

I giornalisti precari, appartenenti a tutte le realtà informative dalla carta
stampata alla radio, dalla TV al Web, sono spesso il risultato della chiusura di
molte redazioni locali, chiusure dovute anche alla congiuntura economica e alla
crisi del settore.

Il fenomeno produce, tra l’altro, anche problemi alla pluralità
dell’informazione e dunque della democrazia.

Non un semplice convegno dunque ma un incontro fatti per raccogliere idee e
progetti degli operatori dell’informazione, interessati allo sviluppo del
settore e a stimolare altre Istituzioni ed amministrazioni alla
sensibilizzazione verso queste problematiche.

Al centro del dibattito la normativa che chiarisce, tra l’altro, il ruolo di
uffici stampa e portavoce oltre che degli uffici relazioni con il pubblico, la

Legge 150 del 2000
che disciplina le attività di informazione e
comunicazione nelle pubbliche amministrazioni.

Gli uffici stampa della PA costituirebbero infatti un’utile valvola di sfogo
per l’impiego di tanti giornalisti precari.

L’incontro offrirà l’occasione di inaugurare una sala stampa municipale dedicata ad Ilaria Alpi, la giornalista italiana del TG3 uccisa nel 1994,
a Mogadiscio, in Somalia, insieme all’operatore Miran Hrovatin.

Gli organizzatori in una nota sottolineano che «la sala stampa offrirà ai giornalisti rimasti "senza scrivania" la possibilità di far fronte al ridimensionamento o alla chiusura delle loro redazioni; inoltre faciliterà la trasparenza amministrativa, aprendo le porte dell?ente agli operatori dell?informazione per promuovere conoscenze allargate e approfondite su temi di rilevante interesse pubblico e sociale, nonché la conoscenza dell?avvio e del percorso dei procedimenti amministrativi».

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