Sanità: in Toscana liste d’attesa e costi si controllano sul Web

di Marina Mancini

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La Regione Toscana, in collaborazione con l'Ucem, realizza il primo sistema informativo sociale per offrire servizi ed informazioni sanitarie in tempi brevi

Servirà per monitorare, verificare e ottimizzare in tempo reale la
pianificazione degli interventi per le persone non autosufficienti e per offrire ai cittadini garanzia di risposte in tempi brevi: si tratta del nuovo strumento di monitoraggio Web realizzato dalla

Regione Toscana
in collaborazione con Uncem regionale (Unione nazionale comuni comunità enti montani) e con le Società della Salute.

Il sistema informativo sociale applicato in Toscana mediante uno dei più avanzati sistemi a livello nazionale – si legge in un comunicato – sarà presto disponibile in tutto il territorio regionale, mentre per il momento è attivo per gli addetti ai lavori.

L’applicazione che monitora in tempo reale le liste di attesa per tipologia di prestazione potrà anche rilevare numero e tipo di segnalazioni pervenute al PUA (Punto unico di accesso).

Il servizio aggiornerà anche su tipologia ed entità dei costi di ogni singola prestazione e numero di utenti rispetto ai servizi erogati.

Il sistema è nato con il progetto “Non Autosufficienza” ed è stato sviluppato secondo le specifiche della Rete Telematica della Regione Toscana.

Si parte dalle prestazioni rivolte agli utenti non autosufficienti; le
Società della Salute, prime in Italia, sperimenteranno l’integrazione elettronica della carta sanitaria con la cartella sociale del cittadino. È quanto prevede il nuovo piano sanitario della Regione Toscana.

Mission del piano sanitario andare incontro ai bisogni dei cittadini ed in
particolare alle fasce più deboli della popolazione. Lo strumento per il monitoraggio Web del Fondo di non autosufficienza monitorerà anche la tempestività e l’efficacia degli interventi valutandone la qualità.

In Toscana sono circa 40 mila gli anziani non autosufficienti. Aiutare questa fascia di cittadini è quanto si propone il protocollo di intesa tra Regione, Ucem e Società della Salute.

Obiettivo della Regione: annullare entro il 2010 le liste di attesa nelle
residenze sanitarie assistite, potenziando i servizi domiciliari e istituire un nuovo fondo senza gravare con nuove tasse sui cittadini.

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