MIDIR: Monitoraggio del rischio negli enti pubblici

di Alessandra Poggiani

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Si tratta di un progetto a livello europeo che la Regione Lazio ha presentato insieme ad altri 5 partner. L'iniziativa, per una durata complessiva di 24 mesi, terminerà a Maggio di quest'anno

Nell’ambito del VI Programma Quadro, nell’area tematica Science and Society, la Regione Lazio ha presentato con altri partner europei il progetto MIDIR: Multidimensional Integrated Risk Governance. Il progetto è stato finanziato dalla Commissione Europea per una durata di 24 mesi e si concluderà a Maggio 2008.

L’obiettivo principale del progetto è quello di sviluppare una metodologia innovativa di gestione delle situazioni di rischio che coinvolga la totalità degli attori, le norme, le convenzioni, i processi e i meccanismi riguardanti la rilevanza delle informazioni raccolte, analizzate e comunicate rispetto ad un determinato rischio e alle decisioni prese in merito. Il metodo di risk management sviluppato dal progetto MIDIR è particolarmente adatto in situazioni in cui non vi è una sola autorità che decide, ma la natura complessa del rischio richiede collaborazione tra i vari soggetti coinvolti.

L’obiettivo ultimo è accrescere la resistenza (resilience) al rischio delle comunità, ossia la capacità di una collettività di resistere e contrastare fattori di rischio e/o eventi critici che minacciano il proprio ambiente fisico e sociale e di adattarsi a questi in maniera costruttiva, dinamica e proattiva. La Regione Lazio sperimenterà, anche con la collaborazione dell’Ordine dei Farmacisti di Roma, questa nuova metodologia su un tema in particolare: i rischi connessi all’acquisto di farmaci e trattamenti sanitari online.

Internet, infatti, sta cambiando il modo in cui i cittadini acquisiscono informazioni in merito ai farmaci, ai trattamenti sanitari e alle patologie in generale. Il world wide web rappresenta una fonte ricca di informazioni, ma è spesso priva di regolamentazioni e di controllo sulle fonti. L’utente che acquista farmaci su Internet non ha la certezza di ricevere un farmaco adatto alla sua patologia, né può essere certo di capirne le modalità di somministrazione o di conoscerne i possibili effetti collaterali che potrebbero successivamente insorgere.

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