Appalti online: l’esempio del Cile

di Alessandro Indelli

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L'e-procurement, un insieme di strumenti informatici e politiche gestionali, permette di pubblicare e assegnare gli appalti direttamente sul Web. È possibile un "Chile Compra" italiano?

L’e-procurement altro non è che l’approvvigionamento online da parte della Pubblica Amministrazione. In Italia, nonostante il D.P.R. n.101 del 2002 che disciplina “l’utilizzo degli strumenti telematici negli acquisti della P.A.” si è ancora un po’ indietro e le informazioni sulle commesse pubbliche sono contenute prevalentemente nei siti di riferimento delle singole amministrazioni. Un’azienda che abbia bisogno di una panoramica su tutti bandi “aperti” deve rivolgersi a siti di privati, che spesso prevedono il pagamento di un abbonamento.

Dal settore pubblico, invece, i tentativi di gestire unitariamente la pubblicità dei bandi sono timidi e non troppo coordinati. Questo a svantaggio anzitutto dello Stato, che paga più di quanto potrebbe i beni e servizi che acquista, ma anche delle aziende. È frequente che le imprese, soprattutto le medio-piccole, perdano grosse opportunità d’affari perché vengono a conoscenza in ritardo dell’esistenza di licitazioni. È altrettanto frequente che le PMI siano costrette a investire tempo e fatica nel monitoraggio di decine di siti, ognuno con le sue peculiarità e le sue regole di navigazione.

C’è un paese, però, che ha implementato con successo un sistema unitario di pubblicità delle licitazioni a beneficio di aziende e cittadini: si tratta del Cile. Grazie al portale Chile Compra, imprese e individui possono avere informazioni in tempo reale su ogni singolo bando pubblico aperto, indipendentemente dalla amministrazione che lo ha emanato.

Il sistema è da tempo oggetto di menzioni a livello internazionale tanto che la “Direzione Acquisti e Contratti Pubblici” del governo cileno, nel Giugno scorso, è stata insignita del più importante riconoscimento internazionale delle Nazioni Unite sull’“eccellenza nell’azione di governo per l’innovazione” per aver migliorato “trasparenza, responsabilità ed efficacia del servizio pubblico”. Si tratta di un caso esemplare, esaltato anche da The Economist in un ampio dossier e da Bill Gates, che ha voluto conoscere di persona il Direttore Acquisti Pubblici del paese sudamericano.

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