PA a corto di giovani e skill digitali

di Redazione PMI.it

scritto il

Fotografia della PA italiana a corto di giovani e competenze digitali: proposte per migliorare l’efficienza semplificando la burocrazia.

La Pubblica Amministrazione italiana è troppo frammentata, con le sue 10.500 istituzioni che spesso si caratterizzano per modalità operative e competenze che tendono a sovrapporsi. La conseguenza di questo scenario è la poca efficienza, dovuta a un eccesso di norme che rende difficile la vita alle imprese, costringendole a spendere fino a 1200 ore in iter amministrativi.

=> Riforma PA al via: rinnovi, assunzioni e welfare

La foto scattata da Deloitte, nel policy paper “La semplificazione amministrativa – Come migliorare il rapporto tra PA e imprese”, sottolinea come le regioni italiane presentino livelli di efficienza della PA inferiori alla media dell’Unione Europea, con criticità molto accentuate al Sud. Allo stesso tempo, solo il 2,2% dei collaboratori è giovane, contro il 30% della PA tedesca e il circa 21% della francese. Un altro aspetto penalizzante è dato dal ritardo nella digitalizzazione, anche perché la mancanza di digital skills nella PA è inevitabilmente legata al basso numero di giovani impiegati.

Riformare la burocrazia è una priorità assoluta per l’Italia ed è anche una condizione imprescindibile perché le risorse del NextGenEu diano i frutti sperati nei prossimi anni. Semplificazione, digitalizzazione e nuove competenze sono essenziali per trasformare la nostra PA. Per farlo bisogna cambiare approccio decisionale, rivedere organizzazione e strumenti di erogazione dei servizi e modificare il modo di lavorare della PA – afferma Fabio Pompei, Ceo di Deloitte Italia.

La semplificazione amministrativa deve fondarsi sullo sviluppo di cinque elementi chiave:

  • cambiare approccio decisionale, impostando una strategia per prevedere i possibili effetti di ogni azione sulla complessità amministrativa percepita dalle imprese;
  • rivedere organizzazione e strumenti di erogazione dei servizi pubblici;
  • più collaborazione, costruendo un network di relazioni stabili con attori istituzionali di tutti i livelli per costruire insieme una strategia di lungo termine dell’intera PA;
  • rivedere il modo di lavorare della PA, volta a massimizzare l’intera esperienza dell’impresa;
  • regolamentare, evitando nuove norme in sovrapposizione a quelle già presenti.