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Forze Armate, computo gratuito degli anni di studio per la pensione

di Teresa Barone

8 Aprile 2026 09:48

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L'INPS ha fornito le istruzioni per la domanda, l'amministrazione competente e gli effetti sulla pensione del computo gratuito degli anni di studio degli ufficiali.

Con il Messaggio INPS 1200 del 3 aprile 2026 arrivano le istruzioni per il riconoscimento gratuito ai fini pensionistici, dei periodi corrispondenti alla durata legale del corso di studi universitari degli ufficiali delle Forze Armate in servizio permanente effettivo. Lo strumento è differente sia dal classico riscatto di laurea a pagamento sia dalla maggiorazione nel riscatto militare: in questo caso, infatti, il periodo viene computato gratuitamente. Serve solo fare domanda e attendere l’inserimento da parte dell’amministrazione militare di appartenenza.

A chi spetta il computo gratuito degli anni di studio

La base normativa richiamata dall’INPS è l’articolo 32 del D.P.R. 1092/1973, richiamato dall’articolo 1860 del Codice dell’ordinamento militare. La regola riguarda gli ufficiali per la cui nomina in servizio permanente effettivo è stato richiesto il possesso del diploma di laurea: in questi casi si computano tanti anni antecedenti alla data di conseguimento del titolo quanti corrispondono alla durata legale del corso.

Possono essere riconosciuti anche altri periodi di studio universitari di durata inferiore, quando erano richiesti come condizione necessaria per la nomina in servizio permanente effettivo oppure per l’ammissione ai corsi normali delle accademie militari finalizzati alla nomina a ufficiale.

La domanda all’amministrazione militare

Proprio perché l’articolo 1860 del decreto legislativo 66/2010 rientra fra i servizi computabili a domanda, serve un’istanza formale dell’ufficiale interessato. La richiesta non va inviata all’INPS ma alla amministrazione militare di appartenenza.

Il beneficio incide sul trattamento pensionistico ma anche sullo stato di servizio, sull’anzianità e sulla progressione di carriera del militare. Per questo motivo, la pratica resta nella disponibilità dell’amministrazione di appartenenza, che deve verificare presupposti e documentazione prima dell’inserimento nel conto assicurativo.

Nuova Passweb per inserire il periodo riconosciuto

Una volta adottato il provvedimento, l’inserimento avviene in Nuova Passweb, nella funzione “Inserimento provvedimento da ricostruzione senza onere” della “Lista Servizi da Prestazione”. L’INPS ha istituito un nuovo tipo prestazione denominato “Computo art. 32 D.P.R. 1092/73 (solo militari – Circ. 109/2025)”, che serve a registrare nel conto assicurativo i periodi di studio riconosciuti.

L’operatore dell’amministrazione deve indicare numero e data del provvedimento, data della domanda, data di accettazione (che deve coincidere con quella del provvedimento) e la cassa pensionistica CTPS.

Il periodo di studio va inserito a ritroso dalla data di conseguimento del titolo e, anche se si colloca dopo il 31 dicembre 1992, non deve essere associato ad alcuna retribuzione.

Fra i centri amministrativi chiamati a operare in procedura l’INPS cita Esercito, Aeronautica, Marina, Arma dei Carabinieri, compreso il Corpo Forestale dello Stato transitato nell’Arma, il Corpo della Guardia di Finanza e, con ambito più ristretto, la Polizia di Stato limitatamente al personale direttivo e dirigente del ruolo professionale sanitario immesso come ufficiale medico del disciolto Corpo delle guardie di pubblica sicurezza.

Gli effetti sulla pensione nei tre sistemi di calcolo

Il computo degli anni di studio produce effetti diversi a seconda del sistema pensionistico applicato. Per chi rientra nel sistema retributivo, il beneficio vale sia per maturare il diritto sia per determinare la misura della pensione. Per chi è nel sistema misto, invece, rileva sempre ai fini del diritto ma, per la misura, pesa solo sulle anzianità contributive maturate entro il 31 dicembre 1995 oppure entro il 31 dicembre 2011 nei casi previsti dalla disciplina di settore.

Se il trattamento è liquidato interamente con il sistema contributivo, il computo incide soltanto sul diritto e non anche sulla misura dell’assegno. È proprio questo il punto che rende utile coordinare il beneficio con il calcolo della pensione per militari e Forze Armate, perché il peso degli anni riconosciuti cambia in modo netto a seconda della storia contributiva individuale.