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Riforma reclutamento insegnanti approvata: tutte le novità per il lavoro a Scuola

di Redazione PMI.it

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Le novità per il comparto Scuola introdotte dal Decreto PNRR 2: cambiano reclutamento docenti, accesso all’insegnamento e concorsi pubblici.

Varata la riforma del reclutamento insegnanti, con la conversione in legge del decreto PNRR 2 (con testo approvato alla Camera con 419 sì e 55 no) e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

La legge n. 79 del 29 giugno 2022 modifica molte regole nel comparto Scuola, introducendo diverse novità sulla partecipazione e lo svolgimento dei concorsi pubblici per l’assunzione dei docenti, sul percorso da seguire per arrivare all’immissione in ruolo e nella formazione continua del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado.

Accesso all’insegnamento

La legge 79/2022 istituisce un percorso abilitante di 60 CFU per ottenere l’abilitazione all’insegnamento, sotto la gestione delle Università e attivato tenendo conto del fabbisogno effettivo di cattedre. Superando la prova finale si può accedere ai concorsi a cattedra e, successivamente, all’anno di prova con valutazione conclusiva finale.

Inserimento precari

Coloro che hanno già acquisito i 24 CFU facendo parte delle graduatorie GPS, tuttavia, non perderanno i crediti che sono riconosciuti validi ai fini del percorso di abilitazione e potranno essere acquisiti fino al 31 ottobre 2022.

Fino al 31 dicembre 2024, inoltre, gli aspiranti docenti potranno possedere 30 o 24 CFU e ottenere i restanti dopo aver superato il concorso a cattedra. Il nuovo sistema, quindi, entrerà a regime tra il 2025 e il 2026.

Concorsi a cattedre

Per quanto riguarda i concorsi nel settore scuola, saranno indette procedure selettive annuali con prova scritta basata su risposte aperte, dicendo addio ai test a crocetta.

Novità sulla formazione

Viene sancito un nuovo sistema di formazione per i docenti in servizio basato anche su una premialità in denaro, concessa a coloro che superano un percorso formativo triennale accessibile su base volontaria. Proprio per questo motivo viene istituita una Scuola di Alta Formazione. In questo senso, il nuovo sistema deve andare di pari passi con il rinnovo del contratto Scuola, che dovrà armonizzarsi con il nuovo meccanismo.

Altre novità

La riforma del reclutamento scolastico 2022 prevede anche la conferma del blocco della Carta del Docente fino al 2024, oltre all’ingesso nelle graduatorie di merito anche degli idonei al concorso scuola secondaria.

I precari abilitati e con 3 anni di servizio su sostegno, inoltre, possono accedere direttamente al TFA sostegno e verrà anche indetto un concorso riservato agli insegnanti di religione precari. I titoli di accesso A26 Matematica e A28 Matematica e Scienze, infine, vengono definitivamente accorpati.