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Docenti e ATA non vaccinati in servizio con multa e tampone

di Redazione PMI.it

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Cosa cambia dal 1° aprile per docenti e ATA non vaccinati, tra sanzioni e obbligo di tampone per accedere a lavoro con Green Pass base fino al 30 aprile.

Dal 1° aprile i docenti non vaccinati contro il Covid possono tornare in servizio anche se non rispettano l’obbligo vaccinale fino al 15 giugno, senza tuttavia svolgere attività che prevedano il contatto con gli studenti. La decisione è contenuta nel Decreto Riaperture, che prevede anche regole precise per quanto riguarda l’accesso con Green Pass base.

Docenti in servizio con sanzione

Secondo il testo del decreto, il personale docente inadempiente all’obbligo vaccinale può rientrare in servizio svolgendo mansioni alternative, pagando tuttavia una sanzione amministrativa pari a 100 euro. Questa disposizione vale indipendentemente dall’età anagrafica dei docenti e non tiene conto dell’obbligo vaccinale per gli over 50.

Per quanto riguarda le sanzioni sarà l’Agenzia delle Entrate a inviare le multe al personale docente non vaccinato che rientra in servizio, mentre per quanto concerne le mansioni alternative il MIUR ha accennato alla possibilità di svolgere attività di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, aggiornamento e formazione.

Come ha chiarito da dirigente scolastica Paola Bortoletto dell’ANDIS, inoltre, potrebbe essere chiesto alle singole scuole di inviare i nominativi dei docenti non vaccinati che rientrano in servizio.

A lavoro con Green Pass base

L’obbligo di accesso a scuola con il Green Pass base, invece, rimane confermato fino al 30 aprile, con l’obbligo di esibire il Green Pass base: i docenti non vaccinati, quindi, dovranno effettuare un tampone antigenico rapido ogni 48 ore o un tampone molecolare ogni 72 ore. Dal 1° aprile, lo ricordiamo, con la fine dello stato di emergenza cessano le disposizioni che garantivano prezzi ridotti in farmacia sui test rapidi, che tornano al loro costo ordinario.

Il personale scolastico (docenti e ATA) privo di Certificazione a seguito di tampone negativo sarà considerato assente ingiustificato ma non è più prevista la sospensione. Le sanzioni disciplinari da applicare, invece, saranno proporzionali alla violazione sulla base di quanto riportato sul Contratto Collettivo Nazionale (CCNL Scuola).