Comparazione tariffe e punti fedeltà

di Andrea Boscaro

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Moneysupermarket in Gran Bretagna e Payback in Germania tracciano la rotta per nuovi modelli di business che in Italia sono ancora un'opportunità

Per quanto cresciuto e certamente maturato, il Web italiano presenta – come si sa – un limitato numero di casi in cui prevalgono modelli originariamente italiani: Yoox, senza dubbio, certamente qualche più contenuto sito e-commerce e realtà che al loro sorgere sono state legate ai contenuti a valore aggiunto come Dada e Buongiorno. Per fortuna invece numerosi sono i manager italiani che si sono rivelati capaci di affermarsi anche sul panorama europeo.

Il nostro mercato è pertanto dominato o da realtà incumbent (Virgilio evidentemente) o dai giganti internazionali tanto nel campo dei motori di ricerca generalisti e verticali quanto sul fronte dei social media e delle applicazioni. La ragione va certamente individuata in numerosi fattori che non è questa la sede giusta per affrontare: la localizzazione, piuttosto che l’acquisizione di iniziative locali per quanto embrionali, è stata la regola e vedremo se lo sviluppo del mobile non ci regalerà qualche piacevole sorpresa in virtù della predisposizione nazionale a questo ambito.

In alcuni contesti invece assistiamo ad una certa carenza in merito alla diffusione di casi di successo internazionali che, per propria natura, potrebbero essere replicati anche in Italia particolarmente in un momento in cui il digitale sta diventando un acceleratore di contatti ed un ulteriore canale distributivo per molte imprese. Due esempi interessanti sono i siti di comparazione dei servizi quali le tariffe telefoniche, l’elettricità, l’energia ed i circuiti di fidelizzazione del cliente attraverso l’acquisizione di punti fedeltà: come è chiaro, il primo è un evidente caso di iniziativa che non poteva che nascere online, il secondo è invece una declinazione sul Web di un modello pre-esistente e consolidato nell’offline.

Siti di successo all’estero sono l’inglese Moneysupermarket, brillante azienda che dallo sbarco in Borsa circa due anni fa ha saputo trarre le risorse per una crescita continua ed alimentata da un mercato che reca in sé i presupposti di trasparenza e competitività necessari al suo sviluppo. Lodevoli sono in Italia i casi di Sostariffe e di alcuni altri siti che certamente potranno far bene all’aumentare anche nel nostro Paese della misura di concorrenzialità del sistema. I comparatori di prezzo testimoniano poi la predisposizione del nostro utente ad avvalersi di strumenti di comparazione per migliorare la propria decisione di acquisto.

Il secondo caso è dato dalla tedesca Payback, un’iniziativa attiva nell’offline all’interno dei servizi di fidelizzazione del consumatore attraverso la maturazione di punti-fedeltà, iniziativa che ha saputo avvalersi della crescita del commercio elettronico per estendere la sua proposizione di valore al digitale al fine di consolidare la propria leadership, anche grazie a partnership di successo.

Nuovi esempi, in quest’ambito, si stanno affacciando sul mercato italiano, ma tutte realtà originariamente nate nell’online: dove sono invece i protagonisti del relationship management tradizionale ? L’esempio di Payback è un chiaro esempio proprio per loro.

Questi due casi sono un brillante riflettore che il manager innovativo italiano dovrebbe accendere sui modelli di business che all’estero hanno preso piede e che quindi è importante conoscere, utilizzare e, se possibile, padroneggiare. Per evitare che un giorno tali modelli soppiantino la propria quota di mercato determinata dal posizionamento tradizionale.