Alpitour chiude la sede di Cuneo e trasferisce tutto a Torino

di Assunta Corbo

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Il CEO di Alpitour, Gabriele Burgio, ha scritto ai dipendenti spiegando le ragioni della decisione di chiudere la sede di Cuneo del tour operator.

Della chiusura della sede Alpitour di Cuneo si parlava ormai da diverso tempo. Ora la notizia che girava nei “corridoi” è diventata una certezza e a confermarlo è proprio il nuovo amministratore delegato del tour operator, Gabriele Burgio. Il manager ha infatti scritto una lettera ai 200 dipendenti della sede cuneese per confermare la chiusura e il conseguente trasferimento a Torino.

La lettera di Burgio arriva alla vigilia del tavolo convocato per il 26 giugno a Roma, al ministero, dove sindacati e dipendenti contavano di ottenere una risposta positiva alla richiesta di non procedere alla chiusura definitiva della sede di Cuneo dove l’Alpitour è nata, cresciuta, diventando leader non solo italiano del settore vacanze. Da mesi i dipendenti, infatti, organizzano manifestazioni di protesta, anche clamorose come quelle a Milano e a Torino, di fronte alla futura sede della società in via Lugaro.

Burgio ha scritto al personale dicendo “come saprete, essendomi insediato da poco, durante l’incontro presso il Ministero per lo Sviluppo Economico ho espresso la necessità di valutare la situazione in maniera approfondita, per poter fornire una risposta chiara e definitiva. La nuova proprietà ha infatti completato il processo di acquisizione del Gruppo con la certezza di una decisione già presa su questo tema, anche sulla base di impegni precisi e vincolanti assunti nei mesi precedenti. Pur conscio dei disagi che questa situazione può comportare per molti di voi, sono arrivato alla conclusione che avere la nuova sede di Via Lugaro sia un passo fondamentale per fronteggiare l’attuale difficile situazione di mercato e per continuare a crescere, forti di un metodo di lavoro più veloce e solido che solo così possiamo pensare di ottenere. In questo poco tempo trascorso in Azienda, ho già avuto l’opportunità di apprezzare la grande professionalità e l’entusiasmo di molti colleghi e sono certo che queste qualità saranno la carta da giocare per assicurare ad Alpitour, nata a Cuneo ma proiettata sullo scenario nazionale e internazionale, un futuro solido e ricco di successi. Il mio invito ora è rivolto ai rappresentanti aziendali e sindacali, affinché lavorino insieme a voi per aprire il dialogo” continua Burgio nella lettera. “Questo passo è necessario per definire e studiare rapidamente soluzioni adeguate. In questo contesto reputo quindi necessario che tutti gli interessati siano al più presto informati delle modalità con cui avverrà il trasferimento, oramai prossimo. Credo fermamente che lavorare insieme non sia mai stato tanto attuale e che questo ci permetterà di concentrarci sulle numerose sfide che arrivano dall’esterno e di uscirne vincenti”.

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