Iscrizione alle liste elettorali? Anche tramite Facebook

di Assunta Corbo

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Nell'era dei social network, l'iscrizione alle liste elettorali per le elezioni politiche americane si può effettuare anche via Facebook.

Quello che sembrava fantascienza fino a qualche anno fa ora è realtà. Facebook, il padre dei social network che ogni giorno coinvolge milioni di utenti di tutto il mondo che postano notizie e commenti, potrà ben presto essere utilizzato come metodo di registrazione alle liste elettorali per le votazioni politiche americane.

Sarà varata durante questa settimana un’applicazione software dedicata alle consultazioni politiche nello Stato di Washington chaae trasforma il social network in un’ulteriore porta di accesso alle urne.

Gli utenti della rete sociale online vedranno una sorta di tessera sulla loro pagina personale: dal loro profilo saranno acquisite informazioni come il nome e la data di nascita. È un progetto lanciato in collaborazione con Microsoft. E apre, quindi, un altro canale su internet per i cittadini che vogliono partecipare al voto. Negli ultimi 4 anni si sono iscritti sul web un terzo degli aventi diritto nello Stato di Washington: è una regione che non coincide con la capitale degli Usa, ma si trova nel nord-ovest del Paese, al confine col Canada.

Facebook è la più grande rete sociale online del mondo e una miniera di informazioni: di recente il gruppo di analisti interno al social network, il Data team, ha pubblicato una mappa che indica se in un’area prevalgono gli elettori democratici o i repubblicani, a partire da come gli utenti si definiscono nei loro profili. È una rappresentazione visiva che rivela una geografia granulare del voto nelle città. Gli esperimenti riguardano inoltre sondaggi e previsioni. Un accordo con l’emittente televisiva Cnn sarà il punto di partenza per raccogliere gli umori degli utenti in tempo reale attraverso il social network e conoscere le loro intenzioni alle urne.

Facebook è un immenso spazio di discussione: una ricerca del Pew Internet ha scoperto che il 73% di coloro che accedono ai messaggi pubblicati dai loro contatti nel social network è poco concorde o non condivide affatto le opinioni politiche espresse dai loro “amici”. Pochi, però, esplicitano il loro dissenso: il 66% ignora i post sgraditi e non aggiunge commenti.

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