Il processo di vendita si fa smart

di Chiara Basciano

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La tecnologia incontra il mercato retail e dà vita allo smart selling, la vendita intelligente.

Che succede quando la tecnologia entra prepotentemente nel mercato retail? Succede che quella che viene definita la “shopper experience” si modifica drasticamente, e insieme ad essa tutto il processo che vede impegnati da un lato l’azienda e la persona che sta effettuando la vendita, e dall’altro l’acquirente. E il semplice “selling”, ovvero la vendita, di colpo si fa “smart”, intelligente.

Proprio lo Smart Selling sarà al centro del dibattito dell’omonimo evento organizzato il prossimo 25 giugno a Milano da Samsung insieme alla service design company Logotel, all’interno del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia. Una nuova maniera di concepire la vendita, “un pomeriggio al centro del futuro” per dirla con le parole degli organizzatori, che ha come tag l’estensione, ovvero la possibilità di “aumentare” (nella doppia valenza, anche tecnologica, del termine) le occasioni di vendita e il negozio stesso, la convergenza, ovvero l’offerta di un’esperienza più coinvolgente e interattiva, e il potenziamento, ovvero l’ottimizzazione della rete di vendita.

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Dalle tecnologie RFID cucite nei capi o integrate alle etichette, che permettono di conoscere istantaneamente disponibilità di taglie, colori e modelli dal terminale, agli specchi interattivi che consentono di provare i capi senza indossarli effettivamente, nonché di interrogare la propria cerchia di amici attraverso la rete per consultarsi sull’opportunità dell’acquisto, sono moltissime infatti le soluzioni tecnologiche che permettono di fare dell’esperienza di acquisto un processo del tutto nuovo, più attento ai desideri e ai bisogni del consumatore.

Qualcuno scherzandoci un po’ su ha parlato del passaggio dal “commesso” al “connesso”, per sottolineare la differenza rispetto alle abitudini del passato. Oggi, come confermato anche dai dati di una ricerca condotta da Motorola Solutions, oltre la metà dei brand (il 51%) sa che l’innovazione aiuta a incrementare i servizi al cliente. E siamo solo all’alba della smart revolution.