Bilancio sicurezza

di Chiara Basciano

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Si temono ancora i cyber criminali ma non si fa molto per la sicurezza della rete.

Fine anno: tempo di bilanci. Li fa anche Zurich che analizza l’impatto dei cyber attacchi a livello globale e italiano. Sono molte le aziende a temere per la propria sicurezza virtuale, nonostante le tecniche messe in campo per proteggersi.

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La IV indagine internazionale di Zurich rivela che In Italia si guarda con costante angoscia alla sicurezza, temendo i furti di dati dei clienti e una possibile interruzione del business. Nel dettaglio l’indagine indica come i primi siano temuti nel 20,5% dei casi e la seconda nel 18,5%. A questi due elementi seguono i possibili danni alla reputazione aziendale (17%) e i furti di denaro (11,5%), in particolare questo dato appare raddoppiato rispetto all’anno precedente.

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Nonostante tutto ciò le aziende intervistate sostengono di possedere software e sistemi di sicurezza sempre aggiornati. A livello globale lo scenario appare più o meno infatti anche se il 10% delle aziende dichiara di non temere attacchi il furto dei dati rimane al primo posto come timore, in questo caso con una percentuale più alta, il 27%. Al secondo posto invece i possibili danni alla reputazione, con il 20% e al terzo i furti di denaro, con il 15%, a pari livello con la paura dell’interruzione del business.

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Diminuisce in ogni caso, e a sorpresa, l’attenzione nei confronti della sicurezza, infatti solo il 5% delle aziende dichiara di aver migliorato i sistemi IT deputati al controllo della rete.

Fonte immagine Pixabay