Insonnia nemica della carriera

di Teresa Barone

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Uno studio rivela come il sonno influisca sulla carriera e sul comportamento in ambito professionale.

Una notte insonne può mettere a rischio la carriera. Lo sostiene una ricerca promossa dalla Rotterdam School of Management della Erasmus University, studio che sembra dimostrare come perdere il sonno possa influire negativamente sul comportamento dei dipendenti, tanto da metterli in cattiva luce con i vertici aziendali.

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Secondo l’indagine, dormire poco o trascorrere una notte turbolenta aumenta la probabilità che un dipendente venga percepito come poso affidabile e inefficiente, solo se anche in precedenza lo stesso lavoratore ha avuto defaillance più o meno gravi, come fare troppe pause o uscire dall’ufficio in anticipo senza autorizzazione.

I ricercatori sottolineano come la qualità del sonno notturno influisca sul comportamento tenuto dai lavoratori il giorno seguente: la stanchezza, inevitabile dopo una notte insonne, rende fragili e incapaci di reagire positivamente agli ostacoli e alla tentazione di comportarsi in modo errato, soprattutto se ance in precedenza non si è stati ligi al dovere in passato.

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La ricerca, infine, sembra dimostrare che la predisposizione ai comportamenti irrispettosi non può essere considerata un tratto “fisso” della personalità, ma varia in funzione di altri fattori che incidono notevolmente sulla condotta individuale.

Fonte immagine: Shutterstock

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