Rinnovo Contratto Bancari firmato: aumento di stipendio e part-time per la pensione

di Alessandra Gualtieri

Pubblicato 24 Novembre 2023
Aggiornato 26 Novembre 2023 07:42

Rinnovo Contratto Collettivo del Credito: nel nuovo CCNL Bancari ci sono aumenti retributivi, orario ridotto, incentivi pensione e trasferimenti flessibili.

Firmato il rinnovo del contratto dei bancari, che coinvolge 270mila lavoratori e vede coinvolti i sindacati (FABI, First CISL, Fisac CIGL, UILCA, Unisin), ABI e Intesa Sanpaolo.

Con scadenza a marzo 2026, il rinnovo del CCNL del settore Credito prevede un aumento salariale medio di 435 euro lordi al mese, suddivisi però in quattro tranche di cui solo la prima pagata dicembre (250 euro)assieme gli arretrati (in media 1.250 euro) decorrenti dal 1° luglio.

Vediamo di seguito i punti salienti.

CCNL Bancari: cosa c’è nel rinnovo 2024

Al centro del rinnovo del CCNL bancari (scaduto a dicembre 2022) c’è prima di tutto l’aumento retributivo, ma non solo.

Gli altri aspetti chiave sono: definizione orario di lavoro, durata triennale del contratto, gestione nuove tecnologie e banca digitale, mobilità, trasferimenti, utilizzo del Fondo occupazione, lavoratori nei CdA delle banche, fungibilità dei quadri direttivi, ripristino base di calcolo del TFR, formazione, maternità e malattia.

Salario: aumento retributivo in 4 rate

L’aumento contrattuale pari ad una media di 435 euro lordi sarà pagato in 4 tranche, erogato per l’80% nei prossimi 9 mesi:

  • 250 euro a dicembre 2023 (il 57,5%)
  • 100 euro a settembre 2024 (il 23%)
  • 50 euro a giugno del 2025 (l’11,5%)
  • 35 euro a marzo del 2026 (l’8%)

Aumenti retributivi nel nuovo CCNL Credito per ogni livello

Quadro direttivo

Cambia a regime (marzo 2026) nel seguente modo:

  • quarto livello QD4 da 4.575,56 euro a 5.160,06 euro;
  • terzo livello QD3 da 3.899,01 euro a 4.396,88 euro;
  • il secondo livello QD2 da 3.483,38 a 3.965,48 euro;
  • il primo livello QD1 da 3.283,73 euro a 3.743,21 euro.

Terza area professionale

  • quarto livello: da 2.906,90 euro a 3.341,90 euro;
  • terzo livello: da 2.684,20 euro a 3.059,49 euro;
  • secondo livello: da 2.535,88 euro a 2.890,41 euro;
  • primo livello: da 2.405,97 euro a 2.742,34 euro.

Area unificata

Il personale inquadrato nell’area unificata (ex prima e seconda area professionale) avrà un aumento di stipendio che a regime passerà da 2.175,31 euro a 2.479,45 euro.

Aumenti tabellari e arretrati CCNL Credito

Gli aumenti  (per complessivi 435 euro in media) scattano a regime a marzo 2026 ma vengono erogati a partire da dicembre 2023.

Le indennità di ruolo e quelle previste nel contratto Intesa Sanpaolo (as esempio quella dei 7 anni e del 32° annno) non vengono riassorbite dagli aumenti ma anzi rivalutate. Così come è rivalutata l’Una Tantum.

Gli arretrati medi (pari a 1.250 euro, corrispondenti a quelli della 3a area professionale 4° livello retributivo) sono invece erogati una tantum a dicembre 2023.

  • I quadri direttivi prendono arretrati fino ad un massimo di 1.679,60 euro per i QD4, 1.459 euro, per i QD3, 1.385,35 euro per i QD2, 1.320,35 euro per i QD1.
  • Nella 3a area professionale spettano 1.250 euro per il 4° livello, 1.078,40 euro per il 3° livello, 1.018,75 euro per il 2° livello, 966,60 euro per il 1° livello.
  • Nell’area unificata (ex 1a e 2a area professionale) spettano 873,95 euro di arretrati.

Le nuove buste paga dei bancari

TRF: base di calcolo al 100%

Ripristinata anche la retribuzione piena come base di calcolo del Trattamento di Fine Rapporto dal 1° luglio 2023. La base di calcolo del TFR era stata ridotta nel 2012 e ripristinata nel 2019 ma solo in parte.

Part-time per la pensione

Sempre in ambito retributivo, c’è anche la possibilità di utilizzare le risorse del Fondo per l’assunzione dei giovani per erogare incentivi ai dipendenti vicini alla pensione che scelgono di passare dal full-time al part-time.

A questo scopo, nel rinnovo del CCNL Bancari è previsto che il Fondo per l’occupazione destinato all’assunzione dei giovani possa essere utilizzato anche per finanziare il 25% degli stipendi dei lavoratori che optano per il part-time per la pensione, in cambio dell’inserimento di giovani.

Si tratta di una sorta di staffetta generazionale: i dipendenti prossimi al pensionamento possono far posto alle nuove leve accettando un orario a tempo parziale con la copertura piena dei contributi pensionistici. La staffetta è su base volontaria e prevede una riduzione dell’orario di lavoro tre anni prima della pensione, con integrazione economica parziale ma contributi previdenziali integrali.

Nuovo orario di lavoro

Il rinnovo contrattuale tocca anche altre tematiche chiave come l’orario di lavoro, che scende a 37 ore settimanali a parità di retribuzione (soluzione unica nei settori e nei contratti).

Fungibilità dei dirigenti

Concordata la piena fungibilità nell’ambito della categoria dei quadri direttivi. Si tratta di una norma transitoria del contratto ormai scaduto che le banche vogliono invece rendere strutturale.

Restano invece pari a 52 anni e a 50 chilometri i limiti oltre i quali l’azienda deve ottenere il consenso dei dipendenti per imporre un trasferimento. Aumenta invece da 22 a 23 anni di servizio il requisito dell’anzianità.

Attività lavorative extra

Il nuovo contratto cancella l’obbligo di autorizzazione della banca per svolgere altre attività lavorative. D’ora in poi basterà una comunicazione al datore di lavoro.

Malattia e disabilità

I giorni di assenza per malattia ai dipendenti con disabilità grave (legge 104/92, articolo 3, comma 3) sono aumentati del 50% rispetto alla precedenti norme contrattuali.

Fondo per l’occupazione

Sono aumentati i contributi per l’occupazione stabile nel Mezzogiorno e la staffetta generazionale. E’ introdotto un contributo per le aziende che non riducono gli organici ed è potenziato il finanziamento alla parte emergenziale del fondo di solidarietà a favore delle lavoratrici e dei lavoratori licenziati senza possibilità di aderire alla parte straordinaria
del Fondo di solidarietà.

Più investimenti nel personale

Altri aspetti chiave del rinnovo del CCNL Credito prevedono i seguenti punti chiave:

  • più investimenti nella formazione del personale (37 ore annue retribuite);
  • migliore utilizzo delle risorse per l’occupazione di giovani, donne e al Sud.
  • “staffetta generazionale” per lo scambio tra lavoratori senior e giovani;
  • piena retribuzione nei casi di gravidanza a rischio;
  • proroga sospensione mutui;
  • strumenti a supporto del benessere sui luoghi di lavoro;
  • possibilità di partecipazione dei lavoratori alla vita dell’impresa.