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CCNL Bancari, stipendi fino a 5.160 euro e rinnovo da 518 euro

di Anna Fabi

16 Luglio 2026 08:15

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Minimi tabellari del CCNL Credito per aree e quadri direttivi, aumenti in tranche, TFR pieno e staffetta, con la trattativa che punta a 518 euro e 35 ore

Al via presso l’ABI il negoziato per il rinnovo del CCNL Bancari, il contratto del settore credito applicato a circa 280mila lavoratrici e lavoratori di banche, società finanziarie e strumentali. Sottoscritto con Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin, è scaduto a marzo e la trattativa parte dalla piattaforma unitaria, approvata dalle assemblee dei lavoratori, chiede un aumento medio di 518 euro e la settimana di 35 ore. Nel frattempo in busta paga sono già a regime i minimi aggiornati con l’ultima tranche di marzo, tra i più alti di tutti i contratti collettivi nazionali di lavoro del settore privato.

In sintesi:

  • il CCNL Credito è scaduto il 31 marzo 2026 e il verbale di accordo ABI-sindacati del 31 marzo 2026 sospende i termini fino al 31 luglio 2026;
  • il rinnovo 2023 ha riconosciuto 435 euro medi a regime in quattro tranche, l’ultima decorrente dal 1° marzo 2026;
  • i minimi tabellari vigenti vanno dai 2.479,45 euro dell’Area Unificata ai 5.160,06 euro dei quadri direttivi di 4° livello, su 13 mensilità;
  • la piattaforma unitaria chiede 518 euro di aumento medio, pari al 15,5% del minimo del livello di riferimento, e l’orario di 35 ore;
  • gli effetti dell’eventuale accordo decorrono dal 1° aprile 2026, con maturazione di arretrati per ogni mese di trattativa.

Minimi tabellari del CCNL Bancari in vigore da marzo 2026

Dal 1° marzo 2026 la voce stipendio del CCNL Credito incorpora la quarta e ultima tranche dell’aumento fissato dall’Accordo di rinnovo del 23 novembre 2023. Gli importi mensili, su 13 mensilità, sono i seguenti.

Livello di inquadramento Stipendio mensile dal 1° marzo 2026
Quadri direttivi 4° livello 5.160,06 euro
Quadri direttivi 3° livello 4.396,88 euro
Quadri direttivi 2° livello 3.965,48 euro
Quadri direttivi 1° livello 3.743,21 euro
3ª Area professionale 4° livello 3.341,90 euro
3ª Area professionale 3° livello 3.059,49 euro
3ª Area professionale 2° livello 2.890,41 euro
3ª Area professionale 1° livello 2.742,34 euro
Area Unificata (ex 1ª e 2ª Area) 2.479,45 euro

Alla voce stipendio si aggiungono gli scatti di anzianità, pari a 95,31 euro mensili per i quadri direttivi di 3° e 4° livello, a 41,55 euro per gli altri quadri e per la 3ª Area professionale e a 29,07 euro per l’Area Unificata, oltre all’importo ex ristrutturazione tabellare (da 5,59 a 14,30 euro). Il primo scatto matura dopo quattro anni dall’assunzione, i successivi con cadenza triennale.

Aumento di 435 euro in quattro tranche e arretrati per livello

L’Accordo di rinnovo del 23 novembre 2023 ha riconosciuto alla figura media del settore, il 3ª Area 4° livello, un aumento di 435 euro mensili a regime, con un incremento medio delle buste paga attorno al 15% e una riparametrazione sugli altri livelli che va dai 304,14 euro dell’Area Unificata ai 584,50 euro dei quadri direttivi di 4° livello.

Decorrenza Aumento mensile (3ª Area 4° livello)
1° luglio 2023 250,00 euro
1° settembre 2024 100,00 euro
1° giugno 2025 50,00 euro
1° marzo 2026 35,00 euro
Totale a regime 435,00 euro

Tabella FABI con gli aumenti tabellari del CCNL Credito per livello di inquadramento

Gli aumenti maturati tra il 1° luglio e il 30 novembre 2023 sono stati liquidati sotto forma di una tantum, pari a 1.250 euro per il livello medio e fino a 1.679,60 euro per i quadri direttivi di 4° livello, riproporzionata per i part-time e computata ai fini del TFR e della previdenza aziendale.

Tabella FABI con le nuove buste paga dei bancari dopo il rinnovo del CCNL Credito

Struttura della retribuzione e stipendio annuo di un bancario

La retribuzione dei bancari si compone di stipendio tabellare, scatti di anzianità, importo ex ristrutturazione tabellare e tredicesima, cui si sommano le voci variabili della contrattazione aziendale come il premio di risultato (VAP). Un esempio con le tabelle vigenti chiarisce gli ordini di grandezza: un 3ª Area 4° livello senza scatti percepisce 3.349,89 euro lordi mensili, pari a 43.548,57 euro annui su 13 mensilità; con cinque scatti maturati l’annuo lordo sale a 46.249,32 euro. Un neoassunto in Area Unificata parte da 32.305,52 euro annui, mentre un quadro direttivo di 4° livello supera i 67.266 euro senza contare anzianità e premi.

Per tradurre questi importi in busta paga è disponibile il calcolo dello stipendio netto a partire dal lordo annuo, con aliquote e detrazioni aggiornate. Il rinnovo 2023 ha inoltre portato l’importo minimo del buono pasto da 1,81 a 4 euro.

Rinnovo CCNL Bancari 2026, la trattativa in ABI

Il confronto tra ABI e sindacati per il nuovo contratto si è aperto ufficialmente il 16 luglio 2026, sulla base della piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale dei bancari approvata dalle assemblee concluse il 10 luglio. La richiesta economica centrale è un aumento medio di 518 euro al livello di riferimento, pari al 15,5% del minimo tabellare vigente: un’ambizione in linea con il rinnovo 2023, chiuso con un incremento medio attorno al 15%. Sul piano normativo la piattaforma chiede la settimana di 35 ore, tutele sull’impiego dell’intelligenza artificiale e interventi su welfare e formazione.

Il verbale di accordo sottoscritto il 31 marzo 2026 da ABI, Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin sospende fino al 31 luglio 2026 i termini negoziali, mantenendo ferma la decorrenza dal 1° aprile 2026 degli effetti dell’eventuale intesa. La conseguenza economica è diretta: ogni mese di trattativa matura un potenziale arretrato pari alla prima tranche che verrà concordata, secondo lo schema già visto nel 2023, quando i mesi tra decorrenza e firma hanno fruttato al livello medio 1.250 euro di una tantum.

Orario a 37 ore e richiesta a 35 ore, effetti sulla paga oraria

L’orario settimanale del settore credito è di 37 ore dal 1° luglio 2024, quando il rinnovo ha tagliato mezz’ora a parità di retribuzione; dal 1° gennaio 2026 la riduzione è riconosciuta anche ai part-time con il ricalcolo individuale della paga oraria. In termini economici, per un 3ª Area 4° livello la sola voce stipendio vale oggi circa 20,84 euro lordi l’ora. Se la piattaforma passasse integralmente, le 35 ore porterebbero la paga oraria implicita a 22,03 euro a parità di stipendio (+5,7%) e, sommando i 518 euro richiesti, a circa 25,45 euro: un incremento orario cumulato del 22,1%, che misura la reale posta in gioco della trattativa meglio del solo dato mensile.

TFR dei bancari con base di calcolo piena

Dal 1° luglio 2023 il TFR dei bancari si calcola di nuovo sulla retribuzione piena: l’Accordo di rinnovo ha cancellato le agevolazioni concesse alle banche nel 2012, che il rinnovo del 2019 aveva ridotto solo in parte. Per lavoratrici e lavoratori l’effetto è un aumento della retribuzione differita, che accresce la liquidazione finale o i versamenti destinati alla previdenza complementare.

Staffetta generazionale e Fondo per l’occupazione

Il rinnovo ha ampliato il ricorso al Fondo per l’occupazione (FOC), alimentato dai versamenti dei dipendenti bancari e dotato di 145 milioni di euro, che dal 2012 ha finanziato 40.000 assunzioni a fronte di 90.000 prepensionamenti volontari gestiti con il Fondo di solidarietà. Ai lavoratori che accettano una riduzione dell’orario compensata da nuove assunzioni, in una logica di staffetta generazionale, il FOC riconosce per un massimo di 36 mesi un importo pari al 25% della differenza di retribuzione.

Gli incentivi alle assunzioni in banca finanziati dal FOC prevedono in particolare:

  • un importo annuo alle banche salito da 2.500 a 3.500 euro per l’assunzione di giovani fino a 36 anni (il limite precedente era 32), persone con disabilità, disoccupati di lungo periodo, lavoratori in mobilità e cassaintegrati;
  • un importo maggiorato a 4.500 euro annui per le assunzioni nelle regioni del Mezzogiorno, con ulteriori 1.000 euro se la sede di lavoro coincide con la provincia di residenza;
  • l’aumento degli assegni di accompagnamento alla pensione erogati tramite il Fondo di solidarietà, per favorire il ricambio generazionale.

Fungibilità dei quadri direttivi e limiti ai trasferimenti

Il rinnovo 2023 ha reso strutturale la piena fungibilità dei quadri direttivi tra il 1° e il 4° livello retributivo, mentre l’assegnazione definitiva alla categoria matura dopo sei mesi anziché cinque, in linea con l’articolo 2103 del Codice Civile. Sui trasferimenti le richieste delle banche non sono state accolte: serve il consenso del dipendente oltre i 50 anni di età per le aree professionali (con distanza superiore a 30 chilometri) e oltre i 52 anni per i quadri direttivi di 1° e 2° livello (oltre i 50 chilometri), con il requisito di anzianità salito da 22 a 23 anni di servizio.

Tutele su maternità, malattia e attività extra

Il contratto riconosce il pieno trattamento economico alle lavoratrici in gravidanza a rischio per l’intero periodo di interdizione anticipata, superando il precedente limite di cinque mesi, e aumenta del 50% i giorni di assenza per malattia riconosciuti ai dipendenti con disabilità grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge n. 104/1992. Cade inoltre l’obbligo di autorizzazione per le attività lavorative extra: per prestare la propria opera a favore di terzi è sufficiente una comunicazione preventiva al datore di lavoro, ferme le limitazioni di legge.

Completano il quadro l’ingresso nel contratto dell’accordo del 2017 sulle politiche commerciali, a tutela dei lavoratori rispetto alle indebite pressioni sulla vendita di prodotti finanziari, la dichiarazione congiunta contro molestie e violenze di genere divenuta articolo contrattuale e le 37 ore annue di formazione retribuita, salite da 32.

Applicazione CCNL ABI e contratti Credito cooperativo

Il CCNL Credito ABI si applica ai quadri direttivi e al personale delle aree professionali delle imprese creditizie, finanziarie e strumentali. Il credito cooperativo segue invece un contratto autonomo, sottoscritto da Federcasse per circa 36.500 addetti di BCC e Casse rurali, con una propria struttura di aumenti e una specifica indennità cashless. Le due tornate contrattuali procedono su binari paralleli e gli esiti del tavolo ABI orientano storicamente anche il negoziato cooperativo.

Un terzo perno del sistema è il contratto dei dirigenti bancari, rinnovato nel 2024 con il trattamento economico minimo portato da 65mila a 85mila euro annui. L’insieme dei tre contratti definisce il quadro retributivo dell’intero settore bancario italiano, dal personale di sportello al vertice aziendale.