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Professionisti, come ottenere l’assegno di integrazione salariale

di Redazione PMI.it

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Istruzioni INPS per richiedere l’assegno di integrazione salariale concesso ai dipendenti di attività professionali: requisiti, durata, regole di domanda.

Arrivano dall’INPS indicazioni e istruzioni per ottenere l’assegno di integrazione salariale garantito dal Fondo di solidarietà bilaterale per le attività professionali, istituito come misura di supporto economico anche per i dipendenti di professionisti, a seguito di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa.

Cassa integrazione nel settore professioniale

Il Fondo prevede interventi di tutela a sostegno del reddito dei dipendenti anche nel settore delle attività professionali, attraverso l’erogazione di un assegno di integrazione salariale che può essere richiesto 30 giorni prima dell’inizio della sospensione o della riduzione dell’attività lavorativa, e non oltre 15 giorni dall’inizio della stessa. La durata massima dell’intervento è pari a dodici mesi in un biennio mobile.

Beneficiari dell’integrazione salariale

Per quanto riguarda l’ambito di applicazione, sono beneficiari dell’assegno i lavoratori dipendenti (compresi gli apprendisti ed esclusi i dirigenti) dei datori di lavoro appartenenti al settore delle attività professionali che occupano mediamente più di tre dipendenti con un’anzianità di lavoro effettivo di almeno novanta giorni.

Causali e domanda

L’assegno di integrazione salariale può essere richiesto per le seguenti causali:

  • situazioni aziendali dovute ad eventi transitori e non imputabili all’impresa o ai dipendenti;
  • situazioni temporanee di mercato;
  • riorganizzazione aziendale;
  • crisi aziendale;
  • contratti di solidarietà.

Le domande possono essere inoltrate esclusivamente in modalità telematica attraverso l’apposito servizio presente sul sito internet dell’INPS, accedendo alla pagina relativa ai “Servizi per le aziende e consulenti” nell’elenco alfabetico dei servizi e, dopo avere effettuato l’autenticazione, selezionando il servizio “CIG e Fondi di solidarietà” > “Fondi di solidarietà”.