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Qualifiche professionali all’estero: novità e limiti

di Redazione PMI.it

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Verso l'approvazione definitiva della Legge Europea 2018: più facile il riconoscimento delle qualifiche professionali all'estero.

La Camera ha dato il via libera alla Legge Europea 2018, normativa che contiene disposizioni importanti volte a favorire il riconoscimento delle qualifiche professionali in ambito comunitario.

La legge, che ora torna al vaglio del Senato, stabilisce il principio del “legalmente stabilito” come lavoratore autonomo o dipendente per un cittadino UE che nello Stato di residenza ha ottenuto il riconoscimento della qualifica professionale da parte delle autorità competenti, in assenza di divieti anche temporanei all’esercizio della professione.

Per quanto riguarda la professione di agente d’affari in mediazione, secondo la normativa l’esercizio dell’attività di mediazione è incompatibile con l’esercizio di attività imprenditoriali relative alla produzione, vendita, rappresentanza o promozione dei beni che rientrano nello stesso settore merceologico.

L’incompatibilità riguarda anche l’attività svolta come dipendente di ente pubblico o privato, o dipendente di istituto bancario, finanziario o assicurativo fatta eccezione per le imprese che si occupano di mediazione, così come l’esercizio di professioni intellettuali relative al medesimo settore merceologico.

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