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Talenti tech, i più cercati e meglio pagati

di Redazione PMI.it

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Cresce la richiesta di professionisti tech, i meglio pagati sul mercato grazie alle competenze acquisite sul campo: come individuarli e trattenerli.

La domanda di talenti tech cresce in modo esponenziale: esperti di cybersecurity, software engineering, data management, design di piattaforme, automazione analitica e design della customer experience sempre più ricercati dalle aziende a livello globale.

Eppure, secondo il report “Overcoming the fear factor in hiring tech talent” a cura del McKinsey Global Institute, l’87% dei senior executive ammette una certa impreparazione delle aziende ad affrontare il forte gap di skill digitali.

Allo stesso tempo, l’indagine sottolinea come questi professionisti vantino salari più elevati e cambino posto di lavoro più spesso rispetto ai colleghi attivi in altri settori. I compensi previsti per le professioni tech, in particolari, sono superiori alla media nella quasi totalità dei casi.

Analizzando milioni di annunci di lavoro online, il report ha anche focalizzato l’attenzione sull’entità della skill distance associata ai cambiamenti professionali, legata quindi alle nuove competenze non sovrapponibili e associate al nuovo lavoro.

Sono proprio i professionisti tech che hanno iniziato il proprio percorso professionale in altri settori a mostrare una maggiore abilità nel padroneggiare nuove skill e a essere ripagati in termini di mobilità professionale. Quasi due terzi dei guadagni registrati nel corso della carriera possono essere attribuiti all’esperienza professionale e alle competenze apprese sul lavoro.

McKinsey consiglia tre strategie efficaci per coltivare e valorizzare i talenti tech:

  • non trascurare le persone che hanno le potenzialità per un salto di qualità: rispetto a coloro che ricoprono ruoli tech, i lavoratori dotati di un background non tech hanno quasi il 30% di probabilità in più di lasciare il loro attuale datore di lavoro per diventare system software developer;
  • avere più coraggio nelle assunzioni: i datori di lavoro devono saper selezionare i candidati in base al loro potenziale e non solo al loro percorso pregresso, ricercando il tipo di mentalità e le soft skills richieste dal ruolo da ricoprire;
  • formare per trattenere talenti: le aziende devono offrire ai dipendenti l’opportunità di imparare, di approfondire ed espandere le competenze digitali per favorire produttività, innovazione e fidelizzazione.