NetObserver: utenti web, UGC e brand

di Noemi Ricci

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NetObserver ha analizzato il comportamento dei navigatori europei rispetto ai brand in Europa e l'importanza dei media online in questo senso. Nel quadro, emerge forte l'importanza degli UGC

Qual è il rapporto tra utenti Internet e brand commerciali in Europa? Al quesito ha cercato di dare risposta Harris Interactive, tramite l’Osservatorio europeo sugli usi e costumi di Internet: NetObserver, che ogni anno analizza oltre mille siti per più di 400mila internauti.

Un legame sempre più netto, a che in virtù di una crisi economcia e di una stagnazione dei redditi che orienta in consumatori verso il Web.

Cinque le principali categorie di beni di largo consumo e altretanti i mercati nazionali europei in presi in esame, Italia compresa.

L’ultimo rapporto ha evidenziato un aprefernza verso le marche industriali piuttosto che commerciali.

Il secondo elemento chiave che emerge dall’inchiesta è l’elevata incidenza dei supporti video nei consumi europei, che in generale premiano i contenuti media online. In particolare, i video sono quelli che spiccano nei due comparti svago e informazione.

Più video, meno audio: tra coloro che nel peridoo preso in esame hanno guardato video su siti di condivisione, solamente il 10-20% ha optato per una soluzione solo audio (podcast).

In generale, quel che emerge dall’Osservatorio europeo è che, in virtù della convergenza nell’uso dei media online – complice il boom di Interne a banda larga su IP e reti mobili – gli UGC (User Generated Content) sono destinati a connquistare la scena anche in campo commerciale.

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