3D: Google Lively vs. Linden open standard

di Noemi Ricci

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Le potenzialità commerciali del 3D fanno gola a Google, che lancia Lively. I Linden Lab con IBM rispondono con il primo tentativo di interconnessione tra mondi virtuali

Google continua la sua conquista del Web passando per tutte le possibili strade software/commerciali: questa volta esordisce nel settore dei mondi virtuali inaugurando un nuovo sito in 3D che ricorda da vicino Second Life dei Linden Lab.

Il mondo costruito in grafica tridimensionale porta il nome di Lively e offre la possibilità di creare un proprio avatar che vive e comunica con gli altri abitanti della realtà parallela.

La novità è che la piattaforma di Google pone il focus sulla personalizzazione. Gli utenti possono infatti modificare gli ambienti, mediante elementi naturali o oggetti che possono essere collegati a contenuti o indirizzi internet, il tutto gratuitamente.
Interessante per esempio la possibilità di vedere video di Youtube su televisori virtuali e “appendere” proprie foto nelle stanze 3D.

Intanto Linden Lab e IBM – unite nell’Architecture Working Group – annunciano l’avvenuto trasporto degli avatar dal Second Life Preview Grid a un mondo virtuale gestito da un server OpenSim, utilizzando il protocollo OpenGrid.

Si tratta di un’interessante passo avanti nel campo dell’interconnessione di diverse realtà 3D esistenti, con l’obiettivo di realizzare uno standard aperto per i mondi virtuali. Nel futuro delle realtà digitali si affaccia quindi la possibilità di passare da un universo all’altro, similmente a come fanno ora gli utenti dei siti web.