Marketing vs. Privacy: il caso Matchmine

di Noemi Ricci

scritto il

Da Matchmine un sistema di "raccomandazione" online, in grado di memorizzare i gusti degli utenti ed utilizzarli come filtro su piattaforme web 2.0 fornendo un servizio "su misura"

Mai come negli ultimi tempi, la tutela dei dati personali in Rete e il diritto alla privacy nell’era digitale sono entrati a far parte delle dinamiche aziendali, dal momento che le imprese sono sempre più chiamate in causa per una corretta gestione delle informazioni sensibili, anche in relazioni a siti di social networking, Eldorado per inserzionisti e marketers.

Eppure, gli esperti della rete sembrano scovarne oggi giorno una nuova pur di riuscire a sfruttare le informazioni “calde” degli utenti del Web, targettizzare le proprie offerte e raggiungere sempre più clienti.

Di fatto, i network non avranno più bisogno di far compilare ai propri clienti moduli informativi per conoscerne le preferenze, ma disporranno dei loro profili in maniera automatica: gli sviluppatori della Matchmine hanno infatti realizzato un sistema in grado di memorizzare i gusti degli utenti, utilizzandoli come filtro sulle piattaforme web 2.0 così da poterli condividere e sfruttare anche per finalità commerciali.

Tra le novità degli ultimi aggiornamenti del prodotto in questione, la funzione widget portabile su qualsiasi tipo di sito, così da assicurare la maggiore diffusione possibile di Matchmine.

La rete di partnership Matchmine attualmente include solo Fuzz – piattaforma musicale – e FilmCrave – piattaforma di critica cinematografica – ma le potenzialità a livello commerciale sono notevoli.

Il sistema di raccomandazione consente infatti conoscere in maniera esatta i gusti degli utenti online, così gli inserzionisti possono soddisfare le esigenze multimediali dei propri clienti dando loro ciò che desiderano, incrementando gli introiti pubblicitari.