Lo shopping natalizio ha preferito il Web

di Paolo Iasevoli

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Le imprese del Regno Unito che vendono prodotti su internet gioiscono: negli ultimi 3 mesi del 2008 gli acquisti online sono aumentati del 50%, per un totale di 20,3 miliardi di euro

Che il commercio online sia ormai una fiorente realtà lo dicono i numeri. Una realtà che non sfugge alle leggi del commercio tradizionale.

Lo dimostra il recente esempio del Regno Unito, dove l’e-commerce è particolarmente sviluppato, e la cui portata è un ulteriore segno di come ormai sia necessario per le imprese dedicarsi al commercio online.

Secondo la società di ricerca Capgemini, infatti, dal primo Ottobre al 31 Dicembre 2007 le vendite online in Gran Bretagna sono aumentate del 50%, toccando la ragguardevole quota di 20,3 miliardi di euro, quasi il doppio dei 12,8 miliardi dell’anno precedente.

Ancor più interessante è scoprire la relazione tra acquisti online e acquisti nei negozi: per ogni euro speso per comprare prodotti nel 2007, 15 centesimi sono stati spesi online. E, 15 centesimi alla volta, il commercio elettronico di Sua Maestà ha battuto tutti i record con un fatturato annuale di 40,4 miliardi di euro.

A trainare le vendite sono stati principalmente il settore dell’abbigliamento e dell’elettronica di consumo. Ad ottenere migliori risultati sono state le imprese con doppio canale online/distribuzione tradizionale ma, assicurano a Capgemini, «l’e-commerce sta erodendo una quota sempre maggiore al commercio tradizionale e non c’è dubbio che questo trend si intensificherà ulteriormente».

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