Brand reputation: una risorsa per aziende e liberi professionisti

di Redazione PMI.it

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Cosa significa brand reputation? Scopriamo insieme tutti i segreti di questa fondamentale risorsa per aziende e professionisti che si mettono in rete.

Dato che la popolarità di piattaforme digitali, recensioni sul web e profili social continua a crescere sempre di più, curare la brand reputation è diventato oramai d’obbligo: ogni azienda o professionista che intende affermarsi nel proprio campo non può più fare a meno di costruire e mantenere la propria reputazione.

Il processo che conduce ad una buona reputation, però, non è semplice e immediato. E molto spesso, ai più non è ben chiaro come curare la reputazione del proprio brand. Cerchiamo quindi di capire quali sono gli step da compiere per affermarsi online e non solo.

Perché la brand reputation può fare la differenza

Una reputazione positiva è fondamentale tanto per le imprese quanto per i professionisti che vogliono essere competitivi. Il motivo è presto spiegato. I consumatori, di solito, sono portati ad affidarsi solamente ad aziende e professionisti che riescono a guadagnare la loro fiducia.

E una buona reputazione, fatta di recensioni positive e clienti soddisfatti, viene colta come un segno di affidabilità.

  • Curare la brand reputation significa crearsi opportunità di guadagno. Un consumatore che si fida di un’attività, infatti, sarà maggiormente propenso ad effettuare acquisti di prodotti o servizi.
  • Le opportunità, per aziende e professionisti, non si concludono con l’aumento del numero dei clienti e del volume di affari. Grazie ad una presenza accurata e positiva, è possibile anche attirare nuove partnership profittevoli.
  • Allo stesso modo, se l’azienda è alla ricerca di dipendenti, una buona reputazione consentirà di assumere collaboratori e dipendenti di alto livello. Il che farà aumentare ancor di più fama e considerazione nei confronti dell’attività, creando un circolo virtuoso.
  • Un’attività che si espone positivamente online, infine, ha anche la possibilità di aumentare la propria visibilità. Questo consente di raggiungere una più ampia fetta di pubblico, che verrà spinta a provare i prodotti ed i servizi offerti.

Come curare la propria reputazione online

Costruire e potenziare la propria brand reputation tramite gli strumenti messi a disposizione dal marketing digitale prevede di seguire deegli step ben precisi.

  1. Per iniziare, prima ancora di pensare alla reputazione, è importante costruire una forte brand identity. Bisogna cioè avere ben chiari i valori e i punti di forza aziendali, per essere in grado di trasmetterli al pubblico. Per un’attività con un’identità forte, un tone of voice ben riconoscibile e una mission chiara, la cura della reputazione sarà ovviamente molto più semplice.
  2. Il secondo step prevede la creazione di una forte presenza online, sfruttando tutti i canali disponibili. Non solo i social media, ma anche blog, newsletter e sito web aziendale. È necessario imporsi come professionisti esperti e accurati ai quali potersi affidare per risolvere un problema o per acquistare un prodotto.
  3. La brand reputation, poi, si avvale delle opinioni dei clienti affezionati. Dunque, quando possibile, è bene sfruttare le recensioni e i contenuti generati dagli utenti. Se un consumatore è soddisfatto di un determinato prodotto o servizio, ove possibile, richiedergli una recensione onesta e sincera potrebbe fare la differenza.

Attenzione: le recensioni possono essere un’arma a doppio taglio. Non tutti i clienti, infatti, saranno necessariamente soddisfatti. In questo caso, la brand reputation potrebbe essere messa a serio rischio.

Anche le recensioni negative, comunque, possono essere sfruttate per potenziare la reputation aziendale: se un’attività risponde ad eventuali critiche con gentilezza e cercando di risolvere il problema, la situazione potrebbe ribaltarsi. Gli utenti che leggeranno le risposte capiranno che l’azienda è molto attenta ai bisogni dei clienti.

Come si vede, curare la brand reputation non è un’operazione semplicissima. Per non sbagliare esistono esperti di comunicazione che sono in grado di gestirla al meglio. In caso di dubbi o difficoltà, rivolgersi ad un professionista è sicuramente l’opzione consigliabile.


di Laura Caracciolo, Social media manager, AU di Emera