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Pensioni 2014: i nodi Esodati, Quota 96 e Legge 104

di Barbara Weisz

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In Commissione alla Camera la riforma per mandare in pensione i dipendenti con la quota 96, mentre sul tavolo giacciono le altre modifiche per i penalizzati della Legge 104 sul prepensionamento e gli esodati.

In commissione Bilancio alla Camera si discute la proposta di legge per mandare in pensione i lavoratori a quota 96, rimasti bloccati dalla Riforma Fornero. L’altro nodo irrisolto sul tavolo del Governo Renzi è il caso Esodati, ma anche l’applicazione della Legge 104 in rapporto al prepensionamento.

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Quota 96

La questione riguarda i dipendenti della Scuola con 35 anni di contributi e 61 anni di età: la Riforma Fornero ha privato del diritto guadagnato con le vecchie regole tutti quelli che hanno maturato i requisiti dopo il 31 dicembre 2011. Il problema è che per questi lavoratori l’annualità lavorativa non corripsonde a quella scolastica (giugno). La proposta di legge prevede pertanto di apportare una correzione, estendendo la platea dei beneficiari agli aventi diritto entro la fine dell’anno scolastico 2011/2012.

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Esodati

Uno dei nodi più delicati è paradossalmente quello finora mai citato nell’agenda programmatica del Premier Renzi: la questione Esodati. In parallelo, resta sospesa anche l’applicazione di una norma che consenta di mandare in pensione gli esodati del Commercio, per i quali esisterebbero teoricamente le coperture finanziarie ma che continuano a venire dimenticati.

Pensione anticipata

Il primo caso riguarda la mancata concessione del prepensionamento per coloro che, usufruendo dei permessi della Legge 104, si sono dedicati alla cura di parenti disabili. In questo caso è da correggere la Legge di Stabilità, la cui formulazione crea problemi nell’erogazione della pensione a determinate categorie di lavoratori.

In realtà, sul tavolo ci sono anche altre ipotesi di correttivi alla Riforma delle Pensioni, sempre sul fronte pensione anticipata, come l’idea del “prestito previdenziale” a carico delle aziende per i lavoratori a meno di 4 anni dalla pensione. Una variazione su tema della proposta Damiano, che consentirebbe la pensione anticipata in cambio di una decurtazione del trattamento previdenziale per i primi anni.
Sempre sulla stessa linea, il Governo Renzi potrebbe valutare l’idea di estendere a tutti i lavoratori la possibilità offerta dalla Riforma del Lavoro: incentivi all’esodo per lavoratori a meno di quattro anni dal raggiungimento dei requisiti pensionistici.