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Canone RAI: confermata la legittimità

di Francesca Vinciarelli

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Smentita dell'Agenzia delle Entrate sulla presunta sentenza UE che avrebbe dichiarato illegittimo il canone RAI: scadenze e tributi anche per le aziende.

Negli ultimi giorni era circolata in Rete la notizia che il Canone RAI fosse stato dichiarato illegittimo da una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo: per fare chiarezza, è arrivata la smentita ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, che conferma quanto la notizia fosse priva di reale fondamento: nessuna sentenza UE ha espressamente giudicato illegittima la riscossione del canone radiotelevisivo in Italia.

Sentenze

In primis, la sentenza cui alcuni siti Internet fanno riferimento, sarebbe stata emessa il 30 dicembre 2013 e avrebbe dichiarato illegittimo il Canone RAI “in quanto non si attiene alla materia fiscale, nocciolo duro della supremazia del potere pubblico, essendo dominante il carattere pubblico tra il contribuente e il resto della comunità”.  “Al contrario – spiegano dalle Entrate – la Corte Europea si è pronunciata con decisione 33/04 del 31 marzo 2009”, confermando il diritto alla riscossione.

Scadenze

Pertanto, vista la mancanza di una base normativa che realmente contrasti con quanto previsto dal provvedimento tuttora in vigore, entro il 31 gennaio 2014 “tutti i possessori di un apparecchio atto o adattabile alla ricezione di programmi radiotelevisivi sono tenuti al pagamento del Canone . In caso di inottemperanza, saranno applicate le sanzioni previste dalla Legge”. Per maggiori informazioni, è possibile consulta il comunicato dell’Agenzia delle Entrate.

Aziende e Canone RAI

Ricordiamo che il canone per le aziende in riferimento al possesso di computer va pagato soltanto se tali terminali sono utilizzati come televisori (digital signage); anche in questo caso, non va corrisposta una ulteriore imposta  nel caso ne sia già versata una per il possesso in azienda di uno o più televisori.