Flotte aziendali: stop alle ganasce dal Dl Fare

di Noemi Ricci

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Con il Decreto Fare entra in vigore lo stop alle ganasce fiscali per i beni mobili strumentali all'attività d'impresa o della professione, come le auto aziendali: i dettagli.

Il Dl Fare (D.l. 69/2013 convertito nella Legge n.98/2013), già entrato in vigore il 21 agosto scorso, all’articolo 52 comma 1 lett. m-bis introduce novità sui fermi amministrativi per le auto aziendali, vietando la procedura di iscrizione del fermo di beni mobili se strumentali all’attività d’impresa o della professione. È ovviamente necessario poter dimostrare che i veicoli siano strumentali all’attività svolta. Le ganasce fiscali scattavano finora in caso di mancato pagamento di somme dovute su tutti i beni mobili registrati, o meglio se non si provvedeva al versamento delle somme entro 60 o 90 giorni dalla notifica della cartella di pagamento o dell’accertamento esecutivo rispettivamente. Dopo il fermo amministrativo si avevano ulteriori 20 giorni per saldare quanto dovuto, in caso di mancato versamento i beni mobili veniva iscritti in una speciale lista al Pra con il divieto di circolare fino all’avvenuto saldo, pena il pagamento di pesanti sanzioni (2500 euro). D’ora in poi però gli agenti di riscossione non potranno fare ricorso al fermo amministrativo nel caso il loro utilizzo sia funzionale al poter proseguire con il regolare svolgimento della propria attività. La prova di questo deve essere fornita dal contribuente all’agente della riscossione entro 30 giorni dalla comunicazione preventiva. Il Dl fare porta inoltre da 20 a 30 i giorni a disposizione del contribuente per saldare gli importi richiesti dopo la comunicazione.