ComUnica per imprese, debutto in sordina

di Redazione PMI.it

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Partenza al rallentatore per Comunicazione Unica, accolta con meno entusiasmo del previsto: su 8.033 informative presentate, solo 254 sono state trasmesse con le nuove modalità

Entrata in vigore dal 1° ottobre, la comunicazione unica per la nascita dell’impresa sembra essere partita in sordina: al giorno del debutto, su 8.033 comunicazioni presentate alle Camere di Commercio italiane, solamente 254 sono state trasmesse con la nuova procedura “ComUnica“.

A partire dal 1° Aprile 2010, per avviare un’impresa, la modulistica cartacea non potrà più essere utilizzata e si dovrà obbligatoriamente fare richiesta mediante la nuova procedura semplificata per la creazione delle nuove imprese, che però per ora non sembra essere stata accolta con grande clamore.

Ricordiamo che la Comunicazione Unica d’Impresa permette di aprire un’impresa in modo semplice e direttamente via Internet mediante l’invio di una singola comunicazione al Registro delle Imprese, eliminando l’onere dell’invio delle varie informazioni ad enti diversi con differenti modalità.

La procedura richiede l’utilizzo della firma digitale, della posta elettronica certificata (PEC) e del software gratuito “ComUnica“, ma permette di assolvere a tutti gli adempimenti che riguardano il Registro Imprese, l’Inail, l’Inps e l’agenzia delle Entrate con una sola operazione.

Probabilmente ci vorrà ancora un pò di tempo prima che imprenditori ed intermediari prendano confidenza e si adeguino alla nuova metodologia, approvata con decreto ministeriale del 14 agosto 2009, la speranza è che i 6 mesi che costituiscano la fase di sperimentazine siano sufficienti.