Ho in corso dei piani di rateizzazione di cartelle che possono rientrare nella rottamazione-quinquies. Sono al limite del ritardo delle otto rate ma ancora in bonis: posso fare a meno di pagare le rate di novembre dicembre visto che aderirò alla nuova sanatoria?
Mi pare di capire che lei abbia in corso un piano ordinario di rateazione sulle cartelle esattoriali. In questo caso ha i requisiti per aderire alla rottamazione-quinquies, così come formulata nel testo della Manovra 2026 attualmente all’esame del Senato.
Tuttavia, se interrompe i pagamenti rischia di incorrere in procedure di riscossione forzata e di messa in mora (con conseguente aumento del suo debito). Per evitarlo deve prima aderire alla definizione agevolata, passaggio previsto soltanto nel corso del 2026 sempre che le tempistiche e la disposizione stessa sulla definizione agevolata venga approvata in via definitiva così come si presenta al momento nel disegno di Legge di Bilancio.
Attualmente, il calendario prevede l’adesione entro il 30 aprile 2026 e il primo pagamento entro il 31 luglio successivo. Di conseguenza, deve continuare a pagare le rate fino al momento in cui l’agente della riscossione non aprirà i termini per l’adesione alla Rottamazione quinquies, e questo non avverrà prima del nuovo anno, dal momento che fino al 1° gennaio 2026 la Manovra non entrerà in vigore e successivamente serviranno i tempi tecnici per predisporre la piattaforma informatica di adesione).
Se confermata, la procedura di adesione sarà la seguente: la domanda inoltrata sospende i termini di pagamento delle rateazioni in corso; nel momento in cui l’adesione si perfeziona con il pagamento della prima o unica rata, si sostituisce il procedente piano di rateazione con quello nuovo. Se dopo aver presentato domanda non si procede con il primo pagamento secondo i nuovi importi e le nuove scadenze, automaticamente si decade dalla Rottamazione quinquies e ripristina la rateazione ordinaria.
Dunque, solo presentando la domanda nel 2026 si potrà accedere alla nuova pace fiscale e quindi si potrà sospendere da quel momento il pagamento delle vecchie rate.
Attenzione, però: se decade dalla nuova definizione agevolata, non potrà più chiedere una nuova rateazione ordinaria sulle stesse cartelle esattoriali e dovrebbe di conseguenza liquidare l’intera somma in un’unica soluzione. Quindi, per riassumere, la rottamazione è conveniente perché consente di sanare il debito senza versare interessi e sanzioni ma impedisce, in caso di decadenza, di tornare a una nuova rateazione.
In ogni caso, non è percorribile la strada da lei ipotizzata (interrompere le rate di novembre e dicembre).
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz