Abito e ho la sede della ditta individuale in zona sicura da catastrofi. La prima casa/ufficio è da assicurata contro incendi e allagamento. Devo comunque stipulare la polizza anti-catastrofale per non perdere agevolazioni? Non è anticostituzionale?
Premesso che le consiglio di rivolgersi a un esperto del settore, oppure alla sua associazione imprenditoriale, anche per analizzare i dettagli dell’assicurazione che lei già possiede, credo che lei debba stipulare la polizza catastrofale.
La legge (comma 101 legge 213/2023) prevede che tutte le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia hanno l’obbligo di stipulare queste polizze. Che devono assicurare il rischio contro specifici eventi calamitosi: alluvione, inondazione o esondazione, sisma, frana.
Quindi mi pare che la prima cosa da fare sia verificare se il suo contratto assicurativo comporti già la completa copertura contro i sopra citati rischi. Il fatto che la zona in cui si trova l’azienda sia a basso rischio, comporterà un costo inferiore della polizza.
I criteri sono stabiliti con decreto attuativo del ministero dell’Economia 18/2025: l’articolo 4 stabilisce che il premio sia «proporzionale al rischio, anche tenendo conto della ubicazione del rischio sul territorio e della vulnerabilità dei beni assicurati, sulla base delle serie storiche attualmente disponibili, delle mappe di pericolosità o rischiosità del territorio disponibili e della letteratura scientifica in materia, e adottando, ove applicabili, modelli predittivi che tengono in debita considerazione l’evoluzione nel tempo delle probabilità di accadimento degli eventi e della vulnerabilità dei beni assicurati».
In realtà proprio nel decreto attuativo sopra citato è inserita una norma transitoria in base alla quale per le polizze già in essere l’adeguamento alle previsioni di legge decorre a partire dal primo rinnovo o quietanzamento utile delle stesse. E’ possibile che lei, avendo già una copertura assicurativa contro rischi catastrofali, possa utilizzare questa disposizione transitoria. Ma, ripeto, si rivolga a un consulente del settore con tutte le carte alla mano per essere sicuro di muoversi nel modo corretto.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz