Calcolo ISEE e nucleo familiare, prima e dopo il cambio di residenza

Risposta di

Redazione PMI.it

scritto il

Veronica chiede

Vorrei porre il caso di una persona che vive e lavora in un Comune ma ha la residenza presso i genitori in altro Comune. Ai fini ISEE risulta quindi nel nucleo familiare di origine, anche se ha un contratto di locazione e diverso domicilio? Il soggetto in questione è obbligato a richiedere la residenza presso il nuovo Comune oppure può rimanere residente presso il nucleo familiare di origine ai fini ISEE?

Redazione PMI.it risponde

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) fotografa la capacità economica di un nucleo familiare e tramite compilazione (anche tramite CAF, presentando la documentazione richiesta) e presentazione del modello DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) permette di accedere a diversi vantaggi. Il calcolo dell’indicatore ISEE, che si può simulare online con diversi strumenti, viene rilasciato unicamente dall’INPS dopo verifica dei dati inseriti all’interno della DSU.

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Per quanto riguarda il caso di specie, un cittadino può eleggere la propria residenza dove meglio crede e domiciliare in altro indirizzo, qualora non ci siano altri obblighi per avere coincidenza di entrambi. Per quanto specificato nel quesito non sembra questo il caso, potendo continuare a risiedere nel comune di origine.

Questo, però, vuol dire rimanere parte del nucleo familiare presso cui mantiene o elegge la residenza. Quindi, risiedendo con i suoi genitori, continuerà a far parte di quel nucleo ai fini ISEE fino a quando non cambierà residenza. In pratica, per la definizione del nucleo familiare in DSU, non rilevano il diverso domicilio né il contratto di affitto o di lavoro presso un altro Comune, ma l’indirizzo di residenza da lei indicato.