Tratto dallo speciale:

Delega Fiscale: tutte le riforme in calendario

di Barbara Weisz

scritto il

Riforma Fiscale al via: come e quando saranno operativi i decreti attuativi per il nuovo Catasto, il taglio degli incentivi alle Rinnovabili e alle imprese, la nuova tassa sul reddito degli imprenditori e la revisione dell'IVA.

Entro l’autunno potrebbe essere approvata la tanto sospirata Riforma Fiscale, contenuta nel Ddl Delega approvato dalla Camera incorporando quattro diversi disegni di legge in un unico testo ed ora passato al Senato per la seconda lettura. Se Palazzo Madama non apporterà modifiche l’approvazione sarà definitiva, altrimenti si tornererà a Montecitorio per poi aspettare i singoli provvedimenti del governo sulle misure di cui si compone la riforma.

Entrata in vigore

Perchè la Riforma sia operativa ci vuole almeno un anno. L’articolo 1 della Legge Delega concede infatti al Governo 12 mesi dalla sua entrata in vigore per mettere a punto tutti i decreti legislativi senza i quali le singole riforme (compresa la Riforma del Catasto) non possono diventare operative, anche se in reraltà i tempi tecnici sono ancora più lunghi. Il Governo prepara lo schema di decreto  (ogni 4 mesi dovrà riferire alle Camere sullo stato dei lavori), poi deve ottenere l’approvazione tramite le competenti commissioni parlamentari (entro 30 giorni, con possibile proroga di 20). Se queste propongono modifiche al testo il Governo potrà uniformarsi o ritrasmettere il testo con proprie osservazioni alle Camere, le quali hanno altri 10 giorni per un nuovo, definitivo parere, dopo il quale scatta l’emanazione del Decreto da parte dell’Esecutivo, che conserva per ulteriori 18 mesi il diritto di operare modifiche o integrazioni. Questo iter vale per ogni singolo decreto.

Riforma del Catasto

Il primo decreto dovrà comunque essere varato entro 4 mesi. Presumibilmente potrebbe essere proprio la tanto attesa Riforma del Catasto ai fini IMU. La revisione del sistema estimativo del Catasto dei fabbricati uniforma le rendite ai valori mercato, valutando per metri quadri e non più vani. I parametri saranno quelli medi ordinari del triennio antecedente entrata in vigore del Ddl (i Comuni saranno coinvolti in questo processo, valorizzando le esperienze di decentramento catastale già avviate).  Il Governo dovrà inoltre prevedere una serie di norme che regolamentino materie collegate alla riforma: competenze delle commissioni censuarie, cooperazione fra Agenzia delle Entrate e Comuni, convenzioni  tra Fisco e ordini professionali, monitoraggio e trasparenza, periodo d’imposta da cui applicare i nuovi valori patrimoniali, agevolazioni fiscali per la messa in sicurezza degli immobili.

Green Economy

Nuove forme di fiscalità, revisione accise su prodotti energetici (come la benzina) ed energia in funzione delle emissioni (carbonio, azoto, zolfo), destinando il maggior gettito alla riduzione delle tasse sui redditi e al finanziamento di tecnologie a basso contenuto di carbonio, riforma dei sussidi alle fonti Rinnovabili.

Evasione fiscale

  • Quantificazione e monitoraggio: metodologia, pubblicazione dati a cadenza annuale, commissione presso il ministero dell’Economia (i cui membri non sono retribuiti).
  • Riordino normativo: semplificazioni, tutela del lavoro dipendente e autonomo, pensioni, redditi di imprese minori, famiglia, salute, persone vantaggiate, patrimonio artistico e culturale, ricerca e istruzione, ambiente e innovazione tecnologica.
  • Pressione fiscale: i proventi della lotta all’evasione ed erosione fiscale andranno al Fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale (articolo 2, comma 36, del dl 138/2011, n. 138, convertito dalla legge 148/2011), assieme ai risparmi di spesa derivanti dal taglio di contributi e incentivi alle imprese.
  • Abuso ed elusione: norme e sanzioni contro l’utilizzo distorto di strumenti giuridici per ottenere risparmi d’imposta, nel rispetto della libertà del contribuente.
  • Compliance: assistenza fiscale soprattutto alle PMI, con forme premiali per i contribuenti che aderiscono ai sistemi di tutoraggio, semplificazione normativa e cooperazione rafforzata fra imprese e Fisco.
  • Sanzioni: nuovi criteri di proporzionalità alla gravità, pena detentiva da 6 mesi a 6 anni per comportamenti gravi (frode, falsificazione), netta separazione fra evasione ed elusione.
  • Controlli mirati: valorizzando banche dati e sinergie, anche internazionali, contro frodi carosello, money transfer e via dicendo, garantendo la riservatezza e potenziando la tracciabilità dei pagamenti.
  • Contenzioso: interventi su conciliazione, giurisdizione tributaria e poteri di riscossione.

Tasse

Si rispolvera la proposta 2012 di una nuova tassasul reddito imprenditoriale (con aliquota proprozionata a quella IRES e forme di deducibilità per le somme prelevate da imprenditore e soci, che vanno nel reddito IRPEF), nuovi regimi forfettari per piccoli contribuenti, semplificazione delle tasse su TFR (trattamento di fine rapporto) e altre somme soggette a tassazione separata, razionalizzazione del reddito delle imprese (soprattutto su perdite, operazioni con l’estero, società di comodo). La delega contiene un capitolo IVA: semplificazione adempimenti, razionalizzazione aliquote, accorpamento e soppressione voci, coordinamento con le disposizioni attuative della legge sul Federalismo Fiscale (42/2009). Infine, eliminazione adempimenti superflui e più attenzione alle sovrapposizioni d’imposta (es.: addizionali regionali e comunali), con revisione delle funzioni di sostituti d’imposta e CAF.

Giochi

Previste norme volte a potenziare la lotta al riciclaggio, con maggiori controlli sulle concessioni, rivisitazione delle sanzioni, rigore e trasparenza per le certificazioni degli apparecchi (slot machine, videopoker…). Da sottolineare un paio di novità introdotte in Aula, al fine di disincentivare il gioco d’azzardo compulsivo: divieto di pubblicità nelle fasce TV protette, bollino per esercenti che rifiutano slot machine per un certo numero di anni.