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Dl Fiscale: rottamazione cartelle estesa

di Barbara Weisz

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Rottamazione cartelle fino al 2016 con ruoli estesi fino a 5 rate e adesioni entro marzo, dipendenti Equitalia trasferiti alle Entrate: modifiche al Decreto Fiscale, verso la fiducia.

Equitalia
Maratona per il
Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2017 in commissione Bilancio alla Camera, dove si votano gli emendamenti per l’approdo in Aula giovedì 10 novembre: fra le novità, l’estensione della rottamazione cartelle esattoriali ai ruoli 2016 con dilazione fino arate e la fusione di Equitalia con l’Agenzia delle Entrate a luglio prossimo con trasferimento automatico dei dipendenti.

Vediamo in dettaglio come cambia il decreto nel passaggio alla Camera, tenendo presente che con ogni probabilità il testo approvato in commissione non sarà modificato in Aula, dove non si esclude che il Governo ponga la fiducia.

=> Decreto fiscale, testo e misure 2017

Rottamazione cartelle

Sarà possibile la definizione agevolata dei debiti fiscali di cartelle emesse dal 2000 al 2016. Non solo: il provvedimento non riguarda più solo Equitalia ma anche i ruoli eseguiti direttamente dai Comuni o affidati ad altri agenti della riscossione. Sale da 4 a 5 il numero della rate possibili, con pagamento entro fine 2017 delle prime tre (70% del debito) e delle altre nel 2018. I termini per l’adesione domanda slittano dal 23 gennaio a fine marzo.

=> Rottamazione: FAQ Equitalia

Equitalia

Per quanto riguarda Equitalia, che in base al decreto fiscale confluirà nell’Agenzia delle Entrate, è stata eliminata la norma che prevedeva una procedura di selezione per i dipendenti che passeranno al nuovo ente e ne è stata introdotta una che prevede il trasferimento anche del personale a tempo determinato, fino alla scadenza del contratto.

Con il passaggio al nuovo ente, verrà eliminato l’attuale aggio dovuta ad Equitalia e si studieranno nuovi meccanismi per coprire i costi di riscossione.

Altre novità

Rimodulate le cifre relative alle spese dei ministeri, decisa la destinazione del 10% dei diritti televisivi della Figc ai settori giovanili, più risorse per il tax credit per il cinema, maggiori margini finanziari per i sindaci che accolgono profughi internazionali.

Ricordiamo infine che fra le misure fondamentali del decreto fiscale, oltre a quelle già citate, ci sono la voluntary disclosure bis, il rifinanziamento del fondo di garanzia PMI, obbligo comunicazioni trimestrali IVA, allungamento scadenza dichiarazione dei redditi integrativa.

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