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Sismabonus e agevolazioni post-sisma: le nuove regole 2026

di Teresa Barone

11 Marzo 2026 12:53

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Guida al nuovo Sismabonus acquisti o per ristrutturazione casa, con gli incentivi fiscali per immobili nei territori colpiti da eventi sismici.

La Legge di Bilancio 2026 ha bloccato il decalage delle aliquote del Sismabonus previsto per l’anno in corso, confermando le stesse percentuali del 2025. Confermate anche le principali misure di sostegno per i territori colpiti dagli eventi sismici del 2016 e del 2017, con una novità rilevante: i Commissari straordinari possono ora riconoscere un contributo integrativo per la ricostruzione privata a favore delle istanze rimaste fuori dalle opzioni di cessione del credito e sconto in fattura.

Sismabonus 2026: le aliquote in Legge di Bilancio

La misura fiscale che agevola gli interventi di adeguamento e ristrutturazione antisismica su edifici residenziali e commerciali esistenti prevede, per il 2026, le stesse aliquote in vigore nel 2025. La Legge di Bilancio 2026 ha sospeso il previsto decalage, che avrebbe ridotto le percentuali al 36% e al 30% rispettivamente per prima casa e altri immobili. Le aliquote attualmente in vigore sono le seguenti:

  • 2026: la detrazione è pari al 50% per le abitazioni principali e al 36% per le abitazioni diverse dalla prima casa e per gli immobili non residenziali;
  • 2027: le aliquote scendono al 36% per le abitazioni principali e al 30% per le abitazioni diverse dalla prima casa e per le altre tipologie di immobili, salvo ulteriori proroghe.

Il tetto di spesa è fissato a 96.000 euro per unità immobiliare; la detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Per il Sismabonus acquisti, che si applica all’acquisto di immobili antisismici da imprese di costruzione o ristrutturazione, le aliquote seguono la stessa logica:

  • per il 2026 la detrazione sul prezzo di vendita è pari al 50% per l’acquisto della prima casa e al 36% per l’acquisto di immobili non utilizzati come abitazione principale o con destinazione diversa;
  • per il 2027 le aliquote scendono rispettivamente al 36% e al 30%, salvo ulteriori proroghe.

Agevolazioni per territori colpiti da sisma 2016 e 2017

La Legge di Bilancio 2026 ha prorogato e in parte rinnovato il pacchetto di misure a favore dei comuni del cratere sismico del Centro Italia — Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria — colpiti dagli eventi sismici a partire dal 24 agosto 2016.

Esenzioni fiscali prorogate al 2026

Le proroghe introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 riguardano due ambiti distinti. Per i fabbricati distrutti o dichiarati inagibili nei comuni del cratere sismico:

  • l’esenzione dall’IMU e dalla TASI è prorogata fino al 31 dicembre 2026, o fino al ripristino dell’agibilità o alla ricostruzione dell’immobile, se anteriori;
  • l’esclusione dei redditi da fabbricato dalla formazione del reddito imponibile ai fini IRPEF e IRES è rimasta ferma al limite dell’anno d’imposta 2025 e non è stata estesa al 2026.

Restano inoltre confermati per il 2026 l’esenzione dall’imposta di bollo e di registro su contratti, documenti e istanze presentati alla Pubblica Amministrazione da persone fisiche e giuridiche residenti o con sede legale nei comuni del cratere.

Esenzioni sui canoni patrimoniali

Per le attività con sede nei territori colpiti dai sismi del 2016 e del 2017 è prorogata per il 2026 l’esenzione dal pagamento del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, nonché dal canone di concessione per l’occupazione di aree demaniali o patrimoniali destinate a mercati.

Contributo per il disagio abitativo

La Legge di Bilancio 2026 ha confermato lo stanziamento delle risorse per il contributo per il disagio abitativo (CDA) per l’anno in corso. Il contributo, che dal 1° settembre 2024 ha sostituito il precedente contributo per l’autonoma sistemazione (CAS), è destinato ai nuclei familiari la cui abitazione principale è stata distrutta o danneggiata dagli eventi sismici del 2016 e che abbiano presentato domanda di contributo per la ricostruzione. La stessa Legge di Bilancio 2026 ha esteso una misura analoga alle famiglie colpite dai sismi del 2022 e del 2023 in Marche e Umbria, con decorrenza dal 1° gennaio 2026 in sostituzione del CAS erogato dalla Protezione Civile.

Contributo integrativo per la ricostruzione privata

I commi 616-618 della Legge di Bilancio 2026 introducono una misura nuova rispetto agli anni precedenti: i Commissari straordinari sono autorizzati a riconoscere un incremento del contributo per la ricostruzione privata a favore dei beneficiari le cui spese eccedenti il contributo ordinario sono rimaste a loro carico a causa del mancato completamento delle opere legate alle opzioni di cessione del credito o sconto in fattura.

La misura si applica alle istanze presentate entro il 31 dicembre 2024 e opera nei limiti delle risorse disponibili. Il plafond destinato al sisma del 2016 ammonta a 1,328 miliardi di euro. Sono escluse dal beneficio le unità immobiliari realizzate, anche parzialmente, in violazione delle norme urbanistiche, edilizie o di tutela paesaggistico-ambientale, salvo che sia intervenuta sanatoria.

Superbonus 110% nei crateri sismici

È confermata per tutto il 2026 la possibilità di accedere al Superbonus 110% per gli interventi di ricostruzione delle unità immobiliari danneggiate dagli eventi sismici nelle aree del cratere del Centro Italia. La misura è cumulabile con il contributo per la ricostruzione nei limiti di spesa previsti dalla norma; in alternativa alla contribuzione pubblica, i beneficiari possono accedere al Superbonus rafforzato con massimale maggiorato del 50%.

Zona Franca Urbana e sospensione dei mutui

La Legge di Bilancio 2026 rifinanzia per l’anno in corso la Zona Franca Urbana Sisma Centro Italia, che prevede agevolazioni fiscali e contributive per le micro e piccole imprese localizzate nei comuni del cratere. È prorogata anche la sospensione del pagamento dei mutui per la prima casa e dei finanziamenti alle attività produttive relativi a immobili distrutti o dichiarati inagibili, con gli interessi a carico dello Stato.