Legge di Bilancio 2021: limite contanti, cosa implica

di Redazione PMI.it

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Si applica fino a fine 2021 il nuovo limite ai contanti, misura che si aggiunge al piano Cashless del Governo e alle novità della Legge di Bilancio.

Con la nuova Legge di Bilancio 2021 il Governo ha aggiustato la mira del nuovo piano Cashless, con il quale punta a ridurre il ricorso al denaro contante, incentivando i pagamenti tracciabili così da combattere l’evasione fiscale e il fenomeno dei pagamenti in nero.

Lotta al contante del Governo

Da quest’anno prendono infatti il via iniziative come la Lotteria degli scontrini e il Cashback. Sulla prima, inizialmente prevista anche per i pagamenti in contanti, la manovra introduce una novità prevedendo che si potrà partecipare alle estrazioni solo ed esclusivamente per gli acquisti pagati con strumenti di pagamento elettronici (carte di credito, bancomat, eccetera).

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Per quanto riguarda, il limite al contante, la Legge di Bilancio 2019 aveva introdotto alcune modifiche con effetti sugli anni successivi: dal primo luglio 2020 e fino al al 31 dicembre 2021 il nuovo limite di utilizzo del contante per le operazioni di acquisti e vendite in Italia e all’Estero è passato da 2.999,99 euro per singolo pagamento o transazioni frazionate ma collegate tra loro, limite previsto dalla Legge di Stabilità 2016, a 1.999,99 euro. Quindi la soglia simbolica è 2mila euro. Per operazioni frazionate (artificiosamente o meno) si intendono quelle effettuate in un arco di temporale di 7 giorni.

Denaro contante: cosa si intende?

Appare utile ricordare che per denaro contante si intendono:

  • banconote;
  • monete;
  • titoli al portatore, assimilati al contante.

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Superare il limite di contanti cosa implica?

Pagare in contanti una somma di valore superiore a quanto consentito dalla legge italiana espone a rischi di contestazione da parte dell’Agenzia delle Entrate e di ricaduta nell’ambito di applicazione della normativa sull’antiriciclaggio, con conseguente applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente. Agli inadempienti rispetto al nuovo limite ai contanti previsto dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021 si applica il minimo della sanzione edittale pari cioè a 2.000 euro. Dal primo gennaio 2022 il limite all’utilizzo del contante dovrebbe scendere a mille euro e il minimo edittale diventerà di:

  • 1.000 euro in generale;
  • 5.000 euro per le violazioni di importo superiori a 250 mila euro.