Compliance fiscale: tutte le riforme 2015

di Barbara Weisz

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Incrocio banche dati, 730 precompilato, fatturazione elettronica, voluntary disclosure, accordi con i paradisi fiscali per la traspareza delle informazioni: sono tutte misure fiscali introdotte nel 2015 nell’ambito della nuova strategia di lotta all’evasione portata avanti dal Governo, basata su una nuova compliance fiscale unita all’utilizzo delle tecnologie digitali per l’analisi dei dati dell’Agenzia delle Entrate. Il ministero dell’Economia fornisce un’utile panoramica di tutte le misure specifiche introdotte fra il 2014 e il 2015, che riguardano contribuenti e imprese. Vediamo quali sono le misure di compliance fiscale adottate, molte nell’ambito della delega di Riforma Fiscale.

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  • Incrocio di banche dati: la Legge di Stabilità 2015 ha ampliato l’utilizzo delle banche dati, grazie a cui l’Agenzia delle Entrate segnala anomalie ai contribuenti in tempo per evitare il processo sanzionatorio, incentivando l’adempimento spontaneo. Il Fisco, nell’ambito di queste novità, ha inviato avvisi bonari a circa 500mial contribuenti che non hanno presentato le dichiarazioni 2014;

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  • 730 precompilato online: ha debuttato nel 2015, proseguirà nei prossimi anni con sempre maggior numero di dati inseriti (dal 2016, le detrazioni sanitarie);
  • fatturazione elettronica: questo adempimento riguarda le imprese e i professionisti. La fatturazione elettronica è obbligatoria verso tutta la pubblica amministrazione, e dal 2017 sarà incentivata anche per i rapporti fra privati. Il vantaggio sul fronte fiscale, è che l’amministrazione traccia tutti le operazioni;

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  • Reverse charge e split payment: nuovi metodi di versamento IVA nel 2015 hanno fruttato un miliardo in più di gettito;
  • voluntary disclosure: procedura di collaborazione volontaria per il ripamtrio dei capitali dall’estero, inizialmente prevista fino al settembre 2015, ora prorogata fino a fine anno;

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  • accordi contro l’evasione internazionale: l’Italia ha sottoscritto otto accordi bilaterali, è stata tra i promotori dei protocolli di scambio automatico di informazioni tra amministrazioni fiscali, ha aderito al piano d’azione OCSE contro il l’elusione fiscale.